Maternità e sclerosi multipla, un premio per l’Ospedale di Baggiovara

Baggiovara è tra i 77 centri premiati per il loro impegno nel sostegno delle donne affette da sclerosi multipla e che desiderano diventare mamme. All’’Ospedale civile seguite 600 pazienti

Oggi essere mamma con la sclerosi multipla si può. La Neurologia dell’Azienda Ospedaliera-Universitaria di Modena diretta dal prof. Stefano Meletti è stata premiata tra i 77 centri di tutta Italia nell’ambito dell’iniziativa “Una cicogna per la sclerosi multipla” voluta ONDA – Osservatorio per la salute delle donne, per i servizi offerti alle donne affette da sclerosi multipla (SM), in particolare durante la gravidanza.

La premiazione si è svolta a Milano giovedì 28 marzo a Palazzo Pirelli, dove è stata conferita “Una cicogna” ai centri clinici multidisciplinari in possesso di requisiti specifici volti ad accompagnare la coppia fino al raggiungimento degli obiettivi desiderati.

Il progetto, promosso da Onda con il patrocinio di Associazione Italiana Sclerosi Multipla (Aism) e Società Italiana di Neurologia (Sin) ha l’obiettivo di spiegare che la malattia non deve essere considerata un ostacolo alla maternità e accompagnare le donne con Sclerosi Multipla che desiderano diventare mamme,  indicando in quali centri si può trovare un supporto multidisciplinare in fase preconcezionale e per tutta la durata della gravidanza. Il Centro Malattie Demielinizzanti di Modena si trova all’Ospedale Civile di Baggiovara, ha come referente la dr.ssa Patrizia Sola, e come collaboratrici la dott.ssa Diana Ferraro e la dottoressa Francesca Vitetta.

La sclerosi multipla – ha spiegato la dottoressa Patrizia Solaè una malattia autoimmunitaria e degenerativa del sistema nervoso centrale, colpisce principalmente i giovani adulti e, di questi, 2/3 sono donne nel pieno della loro attività lavorativa, sociale e di pianificazione familiare. Se un tempo a queste donne era fortemente sconsigliato avere figli – continua la dottoressa Sola - oggi le evidenze scientifiche dimostrano che è possibile realizzare questo progetto di vita, senza modificare a lungo termine l’andamento della malattia e senza causare danni al nascituro.

Presso il Centro Malattie Demielinizzanti di Modena, sono seguite circa 900 persone affette da Sclerosi Multipla, di queste 616 sono donne, 235 delle quali hanno meno di 45

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