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Da Baggiovara alla Turchia, il corso di Laparoscopia per i chirurghi siriani

Insegnare tecniche nuove di Laparoscopia ai chirurghi siriani. Da Baggiovara un corso per garantire assistenza sanitaria agli innumerevoli rifugiati di guerra

Due chirurghi della Chirurgia Generale d’Urgenza e nuove Tecnologie dell’Ospedale Civile di Baggiovara, in Turchia per tenere  un corso di laparoscopia per i medici locali a Reyhanli, una piccola cittadina confine tra Turchia e Siria.

Si tratta del terzo corso base di Chirurgia Laparoscopica organizzato dall’ associazione SEMA (Syrian Expatriates Medical Association) in collaborazione con la Scuola Nazionale di Chirurgia Laparoscopica e Mini-invasiva ACOI diretta dalla dott.ssa Micaela Piccoli, con Sede direzionale nell’Ospedale Civile di Baggiovara.

Il corso, sotto la guida della dott.ssa Piccoli, direttrice dell’U.O. di Chirurgia Generale d’Urgenza e Nuove Tecnologie dell’Ospedale di Baggiovara, e tenuto dal dott. Giancarlo Abati e dalla dott.ssa Francesca Pecchini, ha previsto tre giorni intensivi di formazione suddivisi tra lezioni teoriche e attività pratiche svolte su manichini ed endotrainerSette sono stati i giovani chirurghi siriani, di diverse specialità, uomini e donne, che hanno partecipato in qualità di discenti al progetto e che hanno potuto mettere in pratica i concetti appresi esercitandosi con tecniche di sutura e procedure chirurgiche laparoscopiche di base, adeguatamente tutorati e guidati.

Un percorso di training laparoscopico offre ai giovani chirurghi siriani la possibilità di apprendere e applicare tecniche mini-invasive in grado di garantire migliori risultati per il paziente e minori complicanze post-operatorie- sostiene la dott.ssa Micaela Piccoli - in questo senso si conferma ancora una volta l’impegno di mettere a disposizione l’esperienza della nostra scuola chirurgica anche in campo umanitario e internazionale, augurandoci che il progetto possa proseguire a lungo in futuro, che il nostro contributo sia sempre più forte, in questi luoghi dove collaborazione e integrazione rendono indiscutibilmente il nostro lavoro più prezioso che mai”.

SEMA è nata nel 2011 dalla necessità di pianificazione e garanzia di assistenza sanitaria per le centinaia di migliaia di Siriani vittime del conflitto interno e degli innumerevoli rifugiati di guerra che trovano in particolare sul suolo turco la possibilità di provare a ricostruire una nuova vita. L’Associazione vede oggi all’attivo più di 50 strutture distribuite sul territorio siriano e nelle quali medici, infermieri, fisioterapisti, ostetriche e personale sanitario, svolgono il loro lavoro a disposizione della popolazione locale.

"Durissimo e al tempo stesso meravigliosamente istruttivo è stato l'impatto con la realtà di un popolo esule, in fuga da una guerra civile lunga e sanguinosa - commenta il dott. Giancarlo Abati, chirurgo generale, caposquadra del team italo-siriano - Ho provato un grande orgoglio nell'avere la possibilità di fornire una competenza in più a colleghi molto preparati che continuano a prestare con coraggio la loro opera presso gli ospedali all'interno del confine siriano".

In particolare, il corso base di chirurgia laparoscopica che si è da poco concluso rappresenta un’iniziativa che sposa perfettamente l’importanza che da sempre la Scuola ACOI dedica al concetto di formazione e training in ambito chirurgico.

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