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Contributi per l'affitto, a Modena nuovo bando il 9 febbraio. Ma serve lo Spid

Assessore Pinelli: “Più famiglie in difficoltà. A giorni un nuovo avviso pubblico”. Per informazioni su come partecipare è disponibile un numero telefonico dedicato

Sarà pubblicato la prossima settimana, esattamente il 9 febbraio, un nuovo avviso pubblico per ottenere contributi per l’affitto erogati con il Fondo regionale per il sostegno alla locazione. Per presentare domanda occorre essere muniti di credenziali Spid, l’identità digitale che viene rilasciata gratuitamente dall’Urp di piazza Grande, oltre che di attestazione Isee in corso di validità. È pertanto necessario che i nuclei interessati si affrettino a dotarsi di Spid; l’ufficio Politiche abitative ha appositamente messo a disposizione un numero telefonico (tel. 059 2032223) ove ottenere le informazioni necessarie ai fini della presentazione della domanda di contributo.

“In seguito alle pesanti ricadute dovute alla pandemia - spiega l’assessora alle Politiche sociali e per l’Integrazione Roberta Pinelli - la Regione ha incentivato ulteriormente le misure a sostegno dell’abitare. Da parte nostra abbiamo registrato un aumento significativo della platea dei nuclei in difficoltà con richieste di sostegno anche da parte di chi non si era mai rivolto prima ai Servizi sociali, né aveva beneficiato di interventi pubblici a sostegno dell’abitare”. La Giunta ha pertanto approvato, già nella giornata odierna di martedì 2 febbraio, il testo dell’avviso pubblico per l’erogazione di contributi del Fondo regionale.

Le risorse saranno successivamente rese disponibili dalla Regione, mentre il Comune, fatto salvo il vincolo di almeno il 50 per cento, stabilirà quale percentuale destinare alle domande del 2021 valutando il numero di quelle arrivate in relazione a quelle già presenti nelle graduatorie e ancora inevase. È quindi importante che tutti coloro che hanno i requisiti presentino domanda.

La delibera approvata disciplina anche i requisiti per l’accesso ai contributi. Sono ammessi al contributo due tipologie di nuclei familiari: quelli con Isee fino a 17.154 euro e i nuclei con i Isee fino a 35 mila euro che hanno subito perdita o diminuzione rilevante del reddito familiare a causata dell’emergenza Covid-19. In riferimento a questa seconda tipologia, la perdita o diminuzione rilevante del reddito familiare può essere dovuta, per esempio, a cessazione o mancato rinnovo del rapporto di lavoro subordinato o atipico; a cassa integrazione, sospensione o consistente riduzione dell’orario di lavoro per almeno 30 giorni; a cessazione, sospensione o riduzione di attività libero professionale; nel caso di lavoratori stagionali senza contratti in essere che invece avevano lavorato nel 2019; a causa di malattia grave o decesso di un componente del nucleo. Infine, la riduzione del reddito va valutato nel trimestre marzo, aprile, maggio 2020 e deve essere superiore al 20 per cento rispetto allo stesso periodo del 2019 e la riduzione del reddito dovuta al Covid-19 deve essere debitamente documentata.

Il contributo concedibile è pari a tre mensilità del canone per un importo massimo di 1.500 euro ed è concesso all’inquilino.

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