Guardie Volontarie caccia e pesca, bando aperto

Bando aperto per selezionare nuove guardie volontarie per la vigilanza sulla caccia e la pesca nel territorio. Iscrizioni fino a lunedì 17 giugno

Migliorare l'attività di vigilanza sulla caccia e la pesca. Questo l’obiettivo del nuovo bando emesso dalla Provincia di Modena per individuare le guardie volontarie ittico-venatorie che collaboreranno nei prossimi tre anni con la Polizia provinciale nelle attività di controllo.

Al bando possono presentare domanda, entro le ore 13 di lunedì 17 giugno, le associazioni di volontariato e i singoli volontari abilitati alla vigilanza ittico-venatoria. Dopo la procedura di selezione, la Provincia stipulerà apposite convenzioni con le associazioni per un'attività viene effettuata a titolo gratuito e con il coordinamento della Polizia provinciale.

Gli agenti della Polizia provinciale sono 16 più il comandante, a cui si aggiungono oltre 70 guardie volontarie faunistico-venatorie, attualmente in servizio con compiti di vigilanza.  Inoltre per l'attività di vigilanza la Polizia provinciale di Modena può contare d'ora in poi su un nuovo mezzo: una automobile Panda 4x4 adatta ai percorsi sterrati, acquistata di recente dall'ente nell'ambito di un piano di potenziamento dei mezzi in dotazione.

Il ruolo dei volontari – afferma Fabio Leonelli, comandante della Polizia provinciale - è fondamentale per garantire un sempre più efficace presidio del territorio affinché le attività di svolgano nel rispetto delle regole.

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Nel corso del 2018 la Polizia provinciale di Modena ha effettuato 1513 controlli. Le sanzioni amministrative sono state 413 in materia di caccia e 14 in materia di pesca. I controlli si estendono a un territorio vasto 250 mila ettari, con circa 160 mila ettari di superficie cacciabile, 60 mila ettari di aree protette e le aree vicine ai centri abitati dove è vietato cacciare; inoltre la Polizia provinciale gestisce e coordina i piani di controllo delle nutrie a tutela degli argini dei fiumi in collaborazione con i Comuni, e dei cinghiali, contro i danni all’agricoltura.

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