Due nuovi bandi per 1.500 richiedenti asilo, la Prefettura ci riprova

Dopol a gara andata di fatto deserta nei mesi scorsi, si cerca una nuova soluzione per l'affidamento dell'accoglienza fino ad agosto 2021. Critica Forza Italia

La Prefettura di Modena ha pubblicato in queste ore due nuovi bandi di gara per la gestione dell'accoglienza diffusa dei richiedenti asilo nella nostra provincia. L'ufficio locale del Governo deve fare i conti con quanto accaduto lo scorso aprile, quando il tentativo di assegnare l'appalto per l'accoglienza fallì, a causa della mancata partecipazione dei soggetti proivati finora coinvolti sul territorio. 

Come noto, il nuovo decreto ministeriale a firma Salvini, che fissa le basi d’asta per questo genere di attività, impone una quota di 21,90 euro a persona (ridotta a 18 euro per le strutture piccole), a cui però vanno aggiunti 2,50 euro di pocket money e i costi fissi di 150 euro di vestiario e 5 euro di scheda telefonica. Cifre ben diverse dagli ormai foamosi 35 euro al giorno degli anni precedenti, che hanno scoraggiato le cooperative e le associazioni, che si sono dette impossibilitate a sostenere economicamente il servizio.

Non sarà facile, salvo sorprese, assegnare un alloggio con le nuove regole ai 1.500 richiedenti asilo che ancora oggi si trovano nella nostra provincia. I bandi sono due e prevedono sia la soluzione in appartamenti fino ad un massimo di 50 persone, sia quella dei centri collettivi, da 51 a 300 ospiti. Il primo ha un valore di gara di quasi 40milioni, mentre il secondo di 47milioni di euro.

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Contro la scelta del Governo e della Prefettura si scagliano i rappresentanti locali di Forza Italia, il senatore Enrico Aimi e il consigliere provinciale Antonio Platis: "Oltre al numero esorbitante di profughi da gestire, é doveroso accendere i riflettori sui costi di questa operazione. Si tratta di  87 milioni di euro, una cifra che fa impressione e che pesa in maniera esorbitante sulle spalle dei contribuenti. Modena ha quindi ‘congelato’ quasi 87milioni di euro per il periodo 1 settembre 2019 / 31 agosto 2021. Una vera e propria follia!”.  

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