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Bonaccini: "Se arrivano dosi siamo in grado di vaccinare tutti entro l'estate"

Il Presidente e l'assessore Donini hanno fatto il punto sulla campagna vaccinale. Bonaccini: "Vediamo la luce in fondo al tunne, ma non dobbiamo illudere i cittadini. E' ancora dura"

Fino a 45mila dosi di vaccino al giorno, oltre 1,3 milioni al mese, col dispiegamento possibile quotidiano di 75 team e oltre 1.000 operatori in oltre 70 punti vaccinali in tutte le province della regione. È quanto il sistema sanitario regionale può garantire in presenza delle dosi di vaccino necessarie. Un ritmo di somministrazioni che permetterebbe di immunizzare tutti gli emiliano-romagnoli entro l'estate.

Questi i numeri che fanno da premessa alla campagna vaccinale su cui si è espressa oggi la Regione Emilia-Romagna, ma che restano tutti da parametrare al'unica vera incognita: la disponibilità materiali dei farmaci, che già in questo primo mese hanno subito rallentamenti che hanno creato disagi e imbarazzi.

“In Emilia-Romagna siamo pronti a garantire la vaccinazione di tutta la popolazione entro l’estate, se potremo contare sulle dosi necessarie- affermano il presidente Bonaccini e l’assessore Donini-. Già in questa prima fase della campagna, nella nostra regione si registra il più alto numero di vaccinati in rapporto alla popolazione, ma vogliamo essere messi nelle condizioni di fare molto di più, per garantire al massimo la salute delle persone, soprattutto quelle più fragili, e arrivare a frenare il contagio in maniera definitiva. La macchina organizzativa che abbiamo messo a punto con questo piano ci permette di somministrare già adesso fino a un milione e 300mila vaccini al mese, 45mila al giorno: basta, quindi, con i tagli nelle forniture, che anzi dovranno aumentare, e di tanto. Stiamo parlando della più vasta e importante operazione di salute pubblica che sia mai stata fatta e, insieme, dobbiamo completarla velocemente e con efficacia. Ricordiamo a tutti che la vaccinazione è l’unica strada per uscire dalla pandemia e che il Paese, così come l’Europa, non possono più permettersi ritardi sulla tabella di marcia”.  

I dettagli della campagna vaccinale, La Regione studia più fasi flessibili

“Importante- aggiungono-, nell’ambito del programma di vaccinazione regionale, potrà essere l’apporto dei Medici di medicina generale. Apporto che sarà definito sulla base dell’accordo nazionale che è in fase di chiusura in questi giorni.  Li ringraziamo per la disponibilità che hanno manifestato, che si tradurrà non solo in un supporto concreto per la vaccinazione - che andrà organizzata presso i loro ambulatori o nei centri vaccinali delle Ausl, sulla base dei vaccini disponibili e delle loro caratteristiche di conservazione - ma anche nell'individuazione dei pazienti fragili e con maggiori difficoltà a raggiungere i luoghi di vaccinazione”.

Il Presidente, in conferenza stampa, ha però più volte sottolineato cme non si debba illudere la popolazione con proclami che non possono poi essere attesi. Insomma, la macchina organizzativa regionale c'è ed è pronta ad una grande campagna di vaccinazione per raggiungere l'immunità di gregge (75%) entro l'estate, ma tutto dipenderà dalle forniture.

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