Domenica, 19 Settembre 2021
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Bus dello stesso modello bruciati a Roma e Modena, Bulgarelli: "Forse problema più ampio"

Il presidente di Seta ha fatto il punto anche sulla spinosa situazione dei mezzi andati a fuoco nel nostro bacino di utentza: "Per le manutenzioni previsti 3 milioni in più in tre anni"

Estinte le fiamme sugli autobus (divampate quest'anno già per quattro volte sui mezzi in servizio nel bacino di Modena) il presidente di Seta Vanni Bulgarelli prova a domare anche il fuoco delle polemiche accese da questi episodi sulla gestione dell'azienda. Focolai di protesta alimentati in parte dai sindacati, che ieri in sciopero hanno gridato contro le manutenzioni al risparmio nelle officine e in parte dai partiti che, senza mezzi termini, hanno chiesto le dimissioni del manager pubblico, per quanto prossimo alla fine del mandato. 

A metterci del suo, poi, anche l'assessore ai Trasporti della giunta Bonaccini, Raffaele Donini, che nei giorni scorsi ha convocato a Bologna Bulgarelli e il direttore dell'azienda, il reggiano Roberto Badalotti, per una sonora strigliata. "In Emilia-Romagna non possiamo tollerare episodi di questo tipo", ha detto Donini sugli incendi. Bulgarelli, a capo della spa dei trasporti pubblici che nel 2017 ha scarrozzato quasi 60 milioni di passeggeri tra Modena, Reggio Emilia e Piacenza, rimanda pero' oggi al mittente tutte le critiche. Presentando il primo bilancio di sostenibilità dell'azienda di strada Sant'Anna, il presidente annuncia un piano in due mosse per evitare il ripetersi di "episodi di cronaca" che portano "a conclusioni sbrigative" e che, per quanto preoccupanti, non sono "il metro con cui si puo' giudicare il lavoro di anni di un'azienda". 

In premessa Bulgarelli sottolinea: "A Reggio Emilia dal 2014 gli incendi sono stati zero in 4 anni, in provincia di Piacenza uno nel 2016. A Modena continuiamo ad avere un livello molto elevato, dati che determinano una criticità specifica". Dunque, "Cosa abbiamo fatto? Sono in arrivo, ma gli autobus non si comprano al supermercato, i 20 autobus che abbiamo comprato oltre un anno fa, che metteremo su strada nei prossimi mesi, che consentiranno non solo di sostituire 20 'vecchi arnesi' che hanno più di 18 anni di vita, ma anche di eliminare entro la fine del mandato tutti i mezzi che hanno l'età che ho detto di Modena, che nel 2015 erano 43". 

In secondo luogo "stiamo acquisendo dal mercato un'altra decina di mezzi per integrare la nostra scorta. Con queste due operazioni potremo concentrare la manutenzione straordinaria sui mezzi che abbiamo visto hanno problemi anche se hanno 10 o 11 anni". Venendo agli investimenti per le manutenzioni, Bulgarelli fa notare ai sindacati che nel 2014 erano di 7,8 milioni in tutta Seta. "Noi- sottolinea il presidente- abbiamo chiuso il bilancio 2017 con 10,1 milioni: ognuno puo' valutare se stiamo tagliando sulla manutenzione o no". 

"Il 60% dei mezzi bruciati a Roma sono dei Mercedes, non dei più vecchi, esattamente del nostro modello". Quindi "forse c'è un problema un po' più ampio che non riguarda solo la manutenzione". Spiega infine Bulgarelli, che non ha gradito l'accostamento tra i problemi del trasporto pubblico della Capitale a quelli dei bacini di Seta. Tra l'altro, fa notare il presidente, "proprio nei giorni in cui si è incendiato il nostro bus in via Vignolese a Modena, a Parma è successo lo stesso su un mezzo analogo". Come dire, sono incidenti che capitano, anche perchè "Tep (l'azienda del trasporto pubblico ducale, ndr) è un'ottima azienda e fa perbene il suo lavoro anche avendo migliori condizioni economiche". 

(DIRE)

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