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Martedì, 24 Maggio 2022
Attualità

Taglio del costo del carburante, i distributori modenesi vannno a rilento

La denuncia di Federconsumatori, che sta monitorando l'applicazione del Decreto in vigore da oggi

Sono tanti gli automobilisti modenesi che da giorni rinviano l’appuntamento al distributore in attesa della riduzione dei prezzi decisa dal Governo, anche attraverso la tassazione degli extra profitti delle società energetiche. Il decreto legge 21 marzo 2022, n. 21, “Misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina” è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale nella serata di lunedì, e quindi deve essere applicato dal giorno successivo. Quale la situazione a Modena e provincia?

Secondo il monitoraggio di Federconsumatori sono una trentina di distributori in provincia sembrano aver applicato, alcuni parzialmente, la riduzione decisa dal governo. Una riduzione che, va ricordato, è di circa 0,31 centesimi al litro (0,25 + l’effetto sull’IVA) per benzina e diesel, più ridotta per il GPL.

Sono soltanto cinque i distributori della provincia, nei Comuni di Modena e Carpi, dove il prezzo di benzina e diesel, alle ore 13 di martedì, era al di sotto di 1,8 euro; di questi quattro erano al di sotto di 1,75. Il prezzo più basso si registrava in due distributori di Modena e Carpi, con 1,734 Euro al litro. Di contro alcuni distributori hanno ancora prezzi al di sopra di 2,2 nei carburanti self.

"Abbiamo ricevuto segnalazioni, che abbiamo dirottato agli organi competenti, rispetto ad aumenti di carburanti intervenuti lunedì anche in tarda serata, in apparenza funzionali ad assorbire impropriamente la riduzione decisa dal governo - spiega l'associazione di categoria - Confidiamo che nelle prossime ore in provincia di Modena non vi siano più distributori dove il costo di benzina e diesel sarà superiore a 2 euro. Allo stesso tempo riteniamo del tutto plausibile che il combinato tra la riduzione decisa per un mese dal Governo e la riduzione delle speculazioni, a fronte degli annunciati maggiori controlli, riporti il prezzo dei carburanti attorno ad 1,7 euro al litro".

"E’ del tutto discutibile la tesi di alcune aziende ed associazioni del settore che rinvia le riduzione a quando saranno terminate le scorte, avendo le stesse acquistato i carburanti con accise maggiori. Una regola che non può valere solo quando ci sono riduzioni, e mai quando i prezzi aumentano anche più volte in un giorno, come accaduto in queste settimane", conclude Federconsumatori.

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