Cambio di appalto, protesta il personale addetto alle manutenzioni del Policlinico

Fiom e Lavoratori chiedono che venga applicato il Ccnl che dopo 20 anni è venuto a mancare

Lunedì mattina 6 di protesta al Policlinico di Modena, dove il personale addetto alle manutenzioni - sostenuto dalla Cgil e dalla Uil - ha dimostrato pubblicamente la propria contrarietà al cambio appalto che non garantisce loro l’applicazione del contratto nazionale metalmeccanici. Dalle ore 10.45 le tute blu si sono messe in fila indiana nell’area che affianca il portico per l’accesso all’ingresso n.1 dell’ospedale.

Insieme ai manutentori sono presenti anche altri lavoratori rappresentanti delle molteplici attività del Policlinico, muratori, operatori sanitari, addette alle pulizie, lavoratori dei trasporti-logistica, dei servizi di lavanderia, e altri ancora che si occupano ei servizi.

"I circa 20 manutentori della Gi-One, con l’ennesimo cambio di appalto dal 1° luglio 2020, si sono visti negare l’applicazione del Ccnl metalmeccanici  che gli è sempre stato riconosciuto da 20 anni a questa parte. I lavoratori non hanno accettato di perdere ulteriori diritti acquisiti negli anni", spiega la Fiom Cgil, che non ha sottoscritto l’accordo per il passaggio dei lavoratori da Gi-One alla nuova appaltatrice Rekeep.

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VIDEO | Le interviste durante la manifestazione

"Questa vicenda ha portato alla perdita di lavoratori altamente qualificati ed esperti, sostituiti da nuove squadre con il rischio di rendere complesso il buon funzionamento di tutti gli impianti del Policlinico, anche i più delicati e dedicati all’emergenza - attacca il sindacato - La regolamentazione del sistema degli appalti rappresenta l’unico strumento per garantire i diritti dei lavoratori e servizi di qualità all’utenza. I cambi di appalto devono essere trattati alla stregua di una cessione di ramo di impresa con il passaggio dei lavoratori da un’azienda all’altra senza soluzione di continuità e non determinare ogni volta perdita di diritti per i lavoratori".

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