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Arresto a Soliera, i penalisti: "Insegnante esposto ad umiliazione"

Il consiglio direttivo della Camera Penale di Modena critica le modalità con le quali è stato arrestato il docente della suola media del paese, sospettato di corruzione di minore

Attraverso una nota stampa, il Consiglio Direttivo della Camera Penale di Modena "Carl'Alberto Perroux" esprime preoccupazione per quanto avvenut nei giorni scorsi a Soliera, quando un docente di scuola media è stato arresttao dai Carabinieri perchè sospettato del reato di corruzione di minori. Una modalità che gli avvocati penalisti definiscono "eclatante ed improvvida".

"La notizia ha avuto grande eco sui media locali e, secondo quanto si apprende, il fermo del professore sarebbe avvenuto di fronte all'istituto ove lavorava, in orario prossimo all'inizio delle lezioni e davanti a diversi genitori che accompagnavano i propri figli a scuola", rimarcano gli avvocati.

Corruzione di minore con avances sessuali, arrestato un professore di scuola media

"Non è, ovviamente, nostra intenzione occuparci del merito della vicenda, che non è a noi nota e sulla quale il procedimento penale avrà il proprio corso con gli strumenti di accertamento e nel rispetto del diritto di difesa. - sottolinea la Camera Penale - La vicenda è tuttavia di una inaudita gravità, poiché tratta un presunto innocente come colpevole, esponendolo ad una degradazione ed umiliazione della propria dignità personale senza alcuna esigenza cautelare o investigativa: non risulta che il professore sia stato ammanettato davanti a così tante persone sul proprio luogo di lavoro in flagranza di reato, né che quell'atto non potesse essere compiuto in maniera riservata e presso il suo domicilio. Non v'era dunque, evidentemente, alcuna ragione che giustificasse un intervento “spettacolare” e al di fuori di qualsiasi regola di buon senso prima ancora che di diritto".

Gli avvocati ricordan infattti che i cittadini, ancorché sottoposti a procedimento penale o addirittura a misure di privazione della loro libertà personale, devono essere trattati "con pieno rispetto dei loro diritti più intimi e della dignità della persona" e chiosano: "ci chiediamo con preoccupazione chi abbia deciso di procedere all'esecuzione del provvedimento cautelare con modalità tanto inutilmente gravi e da sanzionare".

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