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Apre il cantiere per il chiosco "Il Cedro" nel parco delle Rimembranze, tornano le polemiche

Modena Volta Pagina rinverdisce la diatriba sulle strutture lungo i Viali: "Ancora uno sfregio a colpi di cemento"

Si sblocca la situazione del chiosco "El Cedro" nel parco delle Rimembranze, una delle due strutture che non venne realizzata lungo i viali a seguito di una complessa diatriba legale tra il Comune e la proprietà, finita davanti al Tar e al Consiglio di Stato. Oltre dieci anni dopo l'avvio della costruzione degli attuali chioschi, anche per l'attività di Carlo Serafini può aprire il cantiere.

La comparsa delle transenne di accantieramento nell'area verde in questione, di fronte all'attuale sede del Banco Desio, ha inevitabilmente riacceso le polemiche. Si ricorderà infatti come la trasformazione dei chioschi in strutture più grandi e impattanti fu contestata già dieci anni fa da più parti.

Quella zona, in particolare, fu recintata per circa quattro anni (tra il 2013 e il 2016) ma i lavori veri e propri non partirono mai proprio a causa dello scontro legale sulla legittimità del permesso di costruire datato 2013. Da qualche giorno la recinzione è tornata, questa volta per realizzare concretamente la struttura, che sicuramente avrà un impatto sul verde e non solo.

A protestare oggi è Modena Volta Pagina, insieme ad Unione Popolare. Per i movimenti della sinistra progressista, il "il sito è preziosissimo e monumentalmente sacro perché tutto il Parco della Rimembranza, insieme al monumento che ne è il fulcro, è luogo dedicato ai morti delle guerre. Questo sfregio memoriale e ambientale a vantaggio di privati è un'ulteriore grave svendita di ciò che è bene comune e che l'amministrazione tratta come patrimonio a disposizione".

"Il caso dell'ex Amcm è fin troppo noto ed evidente per essere richiamato a testimonianza. Questa condotta da assalto alla diligenza, per quanto riguarda l'urbanistica in particolare, di una Giunta troppo ‘disinvolta’ e spalleggiata da un PD sempre immemore dei valori della città, suscita unanimi proteste tra coloro che amano Modena attacca Modena Volta Pagina  e Unione Popolare - Parallelamente riscontriamo una sequenza insostenibile di danni al patrimonio comune: l'abbattimento di una pregevole struttura di Vinicio Vecchi al Villaggio Artigiano, l'edificazione indiscriminata di mense che in taluni casi riducono in modo consistente il verde a disposizione delle scuole ed ora questa costruzione di un chiosco in un'area pregiatissima. Cosa dobbiamo attenderci ancora? Modena Volta Pagina, Unione Popolare e Possibile dicono basta, basta!".

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