Cantieri per la Banda ultra larga, la mappa dei comuni modenesi

Il punto sullo stato di avanzamento dei lavori da oltre 250 milioni di investimenti. Interventi nelle aree bianche, zone, soprattutto in aree montane, non coperte

Cento cantieri per connettere l’Emilia-Romagnaalla rete Internet ultraveloce, per garantire a un numero sempre maggiore di cittadini e imprese nuove opportunità e servizi più qualificati. Con quasi 200 Comuni coinvolti quest’anno. Considerando che nel territorio regionale si contano comunque già 1.179 istituti scolastici connessi in banda ultra-larga, 72 aree industriali collegate con fibra ottica e il Wifi gratuito in oltre 7.700 punti di accesso, di cui oltre la metà ospitati all’interno di strutture sanitarie o ospedaliere. 

L’intesa firmata da RegioneLepida Infratel Italia (società del Ministero per lo Sviluppo economico) ha reso possibile i lavori di messa a disposizione dell’infrastruttura pubblica in fibra ottica per realizzare la rete a banda ultra-larga in tutto il territorio. Open Fiber, come concessionaria dei tre bandi pubblici emessi da Infratel Italia, esegue in particolare i lavori nei Comuni inclusi nelle cosiddette aree bianche (le zone, soprattutto montane, in cui le infrastrutture per la banda larga sono inesistenti) della regione.

Ad oggi, in Emilia-Romagna sono 100 i progetti esecutivi consegnati, 89 i cantieri aperti11 quelli di prossimo avvio e 9 quelli con lavori ultimati a Borgo Tossignano, Galliera e Fontanelice (Bo), Camposanto e Montecreto (Mo), Jolanda di Savoia (Fe), Maiolo (Rn), Rio Saliceto (Re) e Sant’Agata sul Santerno (Ra). Dal 19 luglio scorso, inoltre, a Borgo Tossignano, Fontanelice e Galliera è possibile stipulare, in via sperimentale, i contratti con gli operatori Tlc privati per accedere a Internet utilizzando la fibra ultraveloce.

I fondi messi a disposizione sono oltre 255 milioni di euro dal Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale), Feasr (Fondo europeo agricolo per lo Sviluppo rurale) e Fsc (Fondo per lo sviluppo e la coesione). Entro il 2019, Open Fiber avvierà i lavori in 192 comuni, chiuderà, se tutti i permessi necessari saranno rilasciati nei tempi previsti, i cantieri in 60, e collauderà la rete in 35, dove sarà così possibile partire con la commercializzazione dei servizi a cittadini e imprese.

Per la provincia di Modena il progetto Open Fiber riguarda 18 comuni, di cui 17 aperti: Bastiglia, Bomporto, Camposanto, Carpi, Castelfranco Emilia, Cavezzo, Marano sul Panaro, Medolla, Mirandola, Montecreto, Montefiorino, Palagano, Ravarino, San Prospero, San Possidonio, Soliera e Zocca. La prossima apertura riguarda Sassuolo. Nel 2020 toccherà invece a Campogalliano, Castelnuovo, Castelvetro, Concordia, Finale Emilia, Fiorano, Guiglia Maranello, Nonantola, Novi, Pavullo, San Felice, Spilamberto e Vignola.

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