rotate-mobile
Giovedì, 20 Gennaio 2022
Attualità

Mobilità, Modena prova a rilanciare il car sharing puntando sull'elettrico

Avviso per raccogliere manifestazioni d’interesse di operatori pubblici o privati. Novità per i veicoli elettrici: accesso alla Ztl e sosta gratuita nei parcheggi a pagamento

L'amministrazione modenese ci riprova. Dopo i fallimenti abbastanza impietosi delle esperienze precedenti, il Comune rilancia la possibilità di attivare in città un servizio di car sharing, con veicoli completamente elettrici e agevolazioni per gli operatori

Dopo la sospensione della precedente attività di Share'nGo, decisa dal gestore in seguito ai danni subiti dai veicoli con la grandinata di giugno 2019, e un’indagine di mercato avviata nei mesi successivi da Aess, gestore del progetto europeo Transition Cities – Car sharing elettrico, poi sospesa per l’emergenza sanitaria, la giunta comunale nei giorni scorsi ha approvato, su proposta dell’assessora alla Mobilità sostenibile Alessandra Filippi, le linee guida di un avviso pubblico a breve in pubblicazione.

Modena resta (di nuovo) senza car sharing, Share'nGo abbandona la città

L’obiettivo è raccogliere manifestazioni d’interesse per l’attivazione di un nuovo servizio sperimentale per la durata di un anno, eventualmente prorogabile per altri due, a garanzia di una mobilità sostenibile laddove non può essere soddisfatta con il trasporto pubblico, senza per questo incrementare l’utilizzo di auto private. Le caratteristiche dell’avviso tengono conto, infatti, delle nuove esigenze emerse con l’emergenza sanitaria e degli indirizzi già inseriti anche nel Pums, il Piano urbano della mobilità sostenibile. Gli operatori pubblici o privati interessati potranno presentare manifestazione d’interesse, comprensiva di piano tariffario ed eventuali tariffe promozionali, entro 12 mesi dalla data di pubblicazione dell’avviso pubblico e riceveranno riscontro dall’Amministrazione sulla congruenza o meno della domanda.

Il servizio di car sharing potrà essere a flusso libero (free floating), cioè con possibilità di chiudere la corsa una volta posteggiato il veicolo all’interno dell’area operativa predefinita dall’operatore (drop zone), oppure station based, cioè con la possibilità di chiudere la corsa solo una volta posteggiato il veicolo in uno degli stalli riservati a tale servizio. Non sono previsti vincoli territoriali per l’estensione del servizio né fasce orarie minime per l’accesso allo stesso. La flotta dovrà essere costituita da un minimo di 8 mezzi (più i veicoli dedicati alla sostituzione/turnazione), riconoscibili mediante specifico logo, ad alimentazione elettrica e autonomia di almeno 250 chilometri orari. Gli autoveicoli non potranno avere più di 3 anni all’avvio effettivo del servizio e dovranno avere copertura assicurativa Rca con massimale non inferiore a 10 milioni di euro.

L’operatore potrà fare richiesta al Comune di concessione a titolo gratuito e con esenzione dal canone unico per l’occupazione del suolo di un numero massimo di stalli riservati in area pubblica o privata a uso pubblico pari al numero dei veicoli attivi, in caso di servizi station based, e pari a uno stallo ogni 8 veicoli per i servizi free floating. La localizzazione degli stalli dovrà essere concordata con l’Amministrazione prima dell’avvio del servizio e potrà essere individuata su aree pubbliche o private a uso pubblico, e su aree private a uso privato previo accordi specifici tra l’operatore e le rispettive proprietà. La realizzazione della segnaletica e la manutenzione degli stalli saranno a carico dell’operatore. Agli autoveicoli elettrici del car sharing sarà consentito inoltre, per l’intera durata del servizio, parcheggiare in deroga al pagamento sugli spazi di sosta a raso sottoposti a tariffa e accedere e sostare in Ztl nel rispetto della segnaletica.

L’accesso al servizio dovrà essere aperto a tutti gli utenti maggiorenni in possesso di patente idonea e la gestione del viaggio dovrà avvenire attraverso apposita app disponibile sia su piattaforma iOS sia Android. Gli operatori dovranno fornire un supporto attivo al cliente tramite app, mail e telefono, per tutto il periodo di erogazione del servizio, oltre a garantire un servizio di pronto intervento e controllo degli autoveicoli attivabile su segnalazione o di propria iniziativa. Nei casi in cui la sosta dei veicoli costituisca intralcio o pericolo, gli agenti della Polizia locale potranno procedere al sanzionamento e alla rimozione dei mezzi.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Mobilità, Modena prova a rilanciare il car sharing puntando sull'elettrico

ModenaToday è in caricamento