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Carenze di personale al Pronto Soccorso di Mirandola: "Nessuno smantellamento"

L'Ausl interviene sulle notizie di stampa e sull'affondo del sindaco Greco, che lamenta un depotenziamento dell'emergenza-urgenza. L'Azienda Sanitaria: "In questi giorni il concorso"

"Il Pronto Soccorso di Mirandola non è a rischio smantellamento, anzi l’Azienda USL di Modena è costantemente al lavoro per la ricerca di personale per mantenere gli attuali livelli di assistenza". Lo garantisce la stessa Ausl di Modena, replicando alle notizie di stampa, riprese dalla politica locale, sulle difficoltà legate all'organico della struttura mirandolese.

"Si ribadisce ancora una volta, come già fatto in più sedi negli ultimi giorni, a rassicurazione dei cittadini dell’Area Nord che la carenza di organico nei Dipartimenti di Emergenza-Urgenza si inserisce nell’ambito di una complessa criticità che si sta verificando in tutta Italia. Lo sforzo per il reperimento dei medici, da parte dell’Azienda USL è continuo e prevede un impegno ingente e diversificato, grazie alla pubblicazione costante di bandi di selezione di tutte le tipologie contrattuali attualmente previste dal mercato del lavoro".

"A testimonianza di questo impegno, proprio in questi giorni vi sarà l’espletamento della selezione concorsuale bandita dall’Azienda USL di Modena per medici di Emergenza-Urgenza. Si sta inoltre concludendo l’iter di convenzione con l’Azienda Ospedaliera-Universitaria di Modena che prevede lo svolgimento di turni in libera professione di medici in formazione specialistica, da svolgersi presso i servizi di PS e Medicina d’urgenza di tutta la rete aziendale".

"L’attuale criticità di personale nel PS di Mirandola impone certamente una riorganizzazione, che si configura come misura temporanea e di certo lontana dalla ipotesi di chiusura di questo presidio fondamentale per tutta la rete provinciale e non solo per l’Area nord. Ciò al fine di continuare a garantire sia l’accesso che la gestione in sicurezza dei cittadini che si rivolgono ai servizi di Emergenza-Urgenza", spiega la Direzione Generale dell’Azienda USL di Modena, che si dice comunque disponibile a incontrare i rappresentanti delle istituzioni e degli enti locali del Distretto di Mirandola per illustrare le valutazioni allo studio per la risoluzione della situazione del PS del Santa Maria Bianca.

Il Sindaco di Mirandola Alberto Greco questa mattina ha risollevato questioni annose sull'oesdale cittadino, citando l'articolo uscito sabato 20 novembre sul quotidiano La Gazzetta di Mantova a pagina 43 col titolo “Il pronto soccorso di Mirandola è a rischio Guai per tutta la Bassa”. Greco ha dichiarato: “La preoccupazione dei cittadini è la mia preoccupazione, come pure quella di tutta l’Amministrazione di Mirandola che si aggrava anche di fronte a quanto ormai circola da qualche tempo all’interno dell’ospedale stesso e su cui abbiamo la necessità urgente di avere riscontri: e cioè che dal 14 di dicembre, sarà soppressa l’operatività notturna dell’automedica, un solo medico resterà in attività di notte, mentre due saranno quelli durante il giorno. A ciò si aggiunge che entro fine anno o inizio dell’anno nuovo il pronto soccorso diventerà un Punto di primo intervento e l'automedica riconvertita in un’auto infermieristica, con le ambulanze dirottate a Carpi, o Baggiovara o a Modena al Policlinico. In altre parole pare la strada tracciata verso il colpo di grazia al PS se dovesse essere confermata, data la già situazione attuale di grave difficoltà in cui versa".

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