A Zocca il primo museo italiano del rock, il progetto diventa concreto

Sviluppi positivi nell'idea già avanzata anni fa dall'imprenditore veneto Enrico Carlotto, che ha ricevuto l'ok del sindaco Tanari

foto Marco Vitale

Ancora non si conoscono i contorni precisi dell'operazione, di cui in realtà si vocifera da anni, ma qualcosa sembra essere scattato. Il sindaco di Zocca Gianfranco Tanari ha infatti dato il benestare delll'Amministrazione alla realizzazione di un "museo del rock italiano", una struttura polifunzionale che mira a celebrare a storia della musica leggera e rock nazionale.

La proposta viene da Enrico Carlotto, imprenditore di Mira, nell'entroterra veneziano. Grande appassionato di Vasco, già in passato Carlotto si era fatto avanti con un'idea imprenditoriale che rendesse omaggio al rocker, puntando sull'alienazione del complesso della piscina comunale, partito molti anni fa.

Per molto tempo il progetto rimase però solo su carta, ma ora la situazione sembra essersi sbloccata, con un'evoluzione che va oltre la figura del Kom per aprirsi agli altri grandi artisti della scena musicale del nostro paese. Ovviamente mantendendo un focus sul "padrone di casa" e facendo leva sull'importante flusso turistico che da anni esiste a Zocca in quella sorta di pellegrinaggio laico alle radici della storia di Vasco.

"Senti Enrico, perché pur partendo da Vasco non proviamo a realizzare il primo museo dedicato alla storia della musica leggera e rock italiana?", propone Carlotto al sindaco. Tanari conferma. "Questa è la lettera d’incarico ufficiale. Ti diamo l’ok alla realizzazione ma vogliamo che Zocca sia un richiamo nazionale".

Così si apre la nuova fase, della quale, come detto, non si conoscono dettagli: "Non me l’aspettavo ma sentirmi chiedere con tanto di lettera ufficiale di creare a Zocca un museo è stata un’emozione e ho subito risposto di sì. Adesso abbiamo un nuovo obiettivo: fare in modo che ogni fan possa passare del tempo con il proprio cantante preferito, per una canzone o la presentazione di un libro. Ma la vecchia sala da ballo non avrà barriere. E non dimentichiamo che quella regione ha dato i natali, tra gli altri, anche a Ligabue, Morandi, Cremonini, Nek, Guccini. Chiunque è il benvenuto, altrimenti che “Tempio del Rock Italiano” sarebbe?".

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