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Martedì, 7 Febbraio 2023
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Caro carburanti, scatta lo sciopero dei benzinai: "Il problema non sono i gestori, ma le accise"

Le associazioni di categoria insorgono con uno sciopero nazionale a seguito della decisione del governo di non tagliare le accise ma anzi di reintrodurre la quota piena

A fronte delle decisioni del governo di non tagliare le accise e anzi di reintrodurre la quota piena delle accise e dell'obbligo per i gestori di esporre il prezzo medio Nazionale le associazioni di categoria insorgono e proclamano due giornate di sciopero con presidio sotto Montecitorio il 25 e il 26 gennaio. 

"Una vera e propria ondata di Fango contro una categoria di onesti lavoratori" così Faib Confesercenti Modena commenta le conseguenze dell'ultimo decreto del governo Meloni.

Carburanti. Accise, iva e costi: facciamo chiarezza sul prezzo

"I dati del Ministero dell'Ambiente- spiega Franco Giberti presidente Faib Confesercenti Modena - confermano che nella prima settimana dell'anno gli aumenti dei prezzi alla pompa sono stati in linea con l'incremento dovuto al ripristino delle accise. Pertanto il provvedimento del Governo crea solo nuovi adempimenti per i gestori carburanti già oberati da una burocrazia senza pari tra le attività di vendita.  Questo provvedimento rischia inoltre di essere controproducente:l'obiettivo è una maggiore trasparenza ma è facile prevedere che il risultato sarà quello di far alzare il prezzo medio dell'erogato alla pompa" 

È proprio sul prezzo alla pompa Giberti Puntualizza: "il prezzo è fissato dalle compagnie e non dai singoli gestori che tra l'altro non possono assolutamente modificare tali prezzi pena la recessione dei contratti il loro margine fissato non in percentuale ma in misura fissa in ragione del venduto" 

L'impressione che la categoria ha tratto da questa vicenda è quella di un esecutivo a caccia di risorse per coprire le proprie responsabilità politiche senza avere neppure il coraggio di mettere la faccia sulle scelte operate e ben sapendo che l'Agenzia delle Dogane il mimit e l'Agenzia delle Entrate già oggi dispongono  della conoscenza e della disponibilità di dati sul movimento sui prezzi dei carburanti e sull'affidabilità delle comunicazioni giornaliere rese dalla categoria.

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