Attualità Amendola / Strada Panni

Casa della Salute di via Panni, proposta l'intitolazione a Gino Strada e Teresa Sarti

Ok alla convenzione per la struttura di via Panni, investimento da 5 milioni di euro

Modena vuole ricordare i fondatori di Emergency, Gino Strada e Teresa Sarti, intitolando loro un luogo della sanità pubblica modenese come la Casa della Salute di via Panni, “un investimento già programmato e finanziato, oltre che molto atteso dalla città”, ma anche simbolo dell’impegno universalistico della loro attività.

È la proposta che il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, dopo averla condivisa con la giunta comunale, ha fatto al direttore generale dell’Ausl Antonio Brambilla e all’assessore regionale alla Sanità Raffele Donini con una lettera dove si sottolinea come siano tanti i cittadini modenesi che nel corso degli anni hanno sostenuto, direttamente e indirettamente, le attività di Emergency.

Nella seduta di giunta di oggi, martedì 31 agosto, inoltre, è stata approvata la convenzione tra Comune, Azienda Usl e Asp Charitas per la realizzazione della Casa della salute nell’area dell’Istituto Charitas di via Panni per un investimento di quasi 5 milioni di euro (4 milioni e 910 mila euro). L’area, che ospita già la struttura socio-riabilitativa residenziale e diurna per persone con disabilità, verrà messa a disposizione a titolo gratuito per 30 anni.

“Per un bizzarro gioco del destino, Gino Strada – scrive Muzzarelli – se ne è andato poco prima che si verificasse la drammatica caduta dell'Afghanistan in mano ai talebani; un paese fragilissimo e martoriato da decenni di guerre in cui Emergency gioca da sempre un ruolo fondamentale a sostegno della popolazione civile. Nel suo impegno di medico e pacifista, due caratteristiche che non ha mai disgiunto, Gino Strada ha salvato, direttamente e con i numerosi attivisti della Ong da lui fondata insieme alla moglie Tersa Sarti, scomparsa 11 anni fa, tante vite umane, costruito ospedali, allacciato relazioni tra i popoli dei Paesi meno fortunati al mondo. Il loro motto è sempre stato quello dell’universalismo: curare tutti anche e soprattutto nei luoghi di guerra, senza chiedere etnia, provenienza o motivo delle ferite; valori e principi – sottolinea il sindaco - su cui Modena, forte della sua storia democratica, si trova pienamente in empatia”.

Inoltre, aggiunge Muzzarelli, Gino Strada e Teresa Sarti “hanno dedicato impegno e passione nel trasmettere ai giovani, in numerosi incontri, come è successo anche a Modena, con la collaborazione del Comune e delle scuole, i valori di solidarietà, universalismo e pace ai quali hanno dedicato la vita e che sono alla base dell'associazione Emergency, che coinvolge anche tanti attivisti modenesi”.

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