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Mirandola, 34 ospiti e dieci operatori positivi alla residenza per anziani Cisa

I casi sono emersi grazie ai tamponi rapidi eseguiti autonomamente dalla struttura. Paltrinieri: "Adottati tutti i protocolli previsti"

Il presidente dell'Azienda pubblica di servizi alla persona dell’Area Nord, Stefano Paltrinieri, interviene in merito ai casi di positività registrati negli ultimi giorni presso la struttura residenziale per anziani Cisa di Mirandola. "Dopo aver tempestivamente informato i familiari degli ospiti, giustamente i primi a dover ricevere tale informazione, e tutti i sindaci – spiega Paltrinieri – l’Azienda ha comunicato agli organi di stampa l’insorgenza del focolaio di Covid-19, che interessa ad oggi 34 ospiti e dieci operatori. Il focolaio è stato scoperto grazie ai tamponi rapidi che vengono eseguiti a cadenza periodica agli ospiti e al personale, che hanno consentito di riscontrare, inizialmente, la positività di due operatori".

Subito dopo presso la casa residenza, che esegue in autonomia i tamponi rapidi e molecolari avendo aderito a uno specifico progetto della Regione Emilia-Romagna e dell’Ausl, sono stati effettuati tamponi su tutti gli 89 ospiti e gli 80 dipendenti (tra personale sanitario, assistenziale e ausiliari), avendo così la possibilità di attuare con immediatezza un piano di isolamento degli anziani nel rigoroso rispetto delle procedure di emergenza anti-Covid. Attualmente soltanto quattro ospiti hanno evidenziato sintomi tali da richiedere il ricovero ospedaliero, mentre gli altri anziani o sono asintomatici, o presentano sintomi lievi della malattia.

Purtroppo, lo scorso 2 dicembre, presso l’ospedale di Mirandola si è verificato il decesso di un ospite ricoverato da una settimana nel reparto di terapia sub-intensiva.

"Cogliamo l’occasione per ringraziare tutto il personale impegnato a fondo nella gestione di questa situazione, certamente difficile, ma affrontata adottando con scrupolo tutte le misure previste dai protocolli sanitari, gli ospiti, per la pazienza e lo spirito collaborativo dimostrato, e le loro famiglie, che sentiamo vicine e di supporto ai nostri sforzi quotidiani. Va precisato infine – conclude il presidente di Asp – che la notizia apparsa ieri su un quotidiano di un presunto focolaio al Centro Diurno Anziani Le Rose di Medolla, è infondata. Alcuni giorni fa nell’ambito dello screening periodico effettuato a operatori e ospiti, un operatore è risultato positivo e pertanto in via precauzionale si è temporaneamente sospeso il servizio in attesa dell’esito dei tamponi effettuati a personale e ospiti. Esito negativo per tutti. Il servizio ha pertanto ripreso la propria attività".
 

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