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Malattie trasmesse dalle zanzare, 13 i contagi accertati quest'anno

dalla Regione 1 milione e 200mila euro per contrastarne la diffusione e limitare il rischio di trasmissione dellei malattie quali Dengue, Zika Chikungunya e West Nile

In Emilia-Romagna, nel 2020 finora i casi confermati di Dengue sono stati 6, quelli di Chikungunya 1, di Zika virus 1 5 quelli di malattia neuroinvasiva da West Nile virus.

Il sistema di sorveglianza e controllo previsto dal Piano regionale delle arbovirosi coinvolge Regione, Aziende sanitarie, Istituto Zooprofilattico e Comuni: una rete consolidata, fin dall’esperienza acquisita con l’epidemia di Chikungunya, avvenuta in Romagna nel 2007. In base al Piano, ogni anno vengono effettuate le attività di sorveglianza della circolazione virale, mentre il Gruppo regionale di entomologia sanitaria elabora e aggiorna mappe di rischio per individuare le aree in cui intensificare la disinfestazione e attiva una valutazione di efficacia degli interventi messi in atto quando si rileva presenza dei virus. La sorveglianza sanitaria dei casi di Chikungunya, Dengue, Zika virus e West Nile viene potenziata in estate, per intercettare prima possibile i casi sospetti.

Per il Piano regionale di sorveglianza e controllo delle cosiddette “arbovirosi”, la Giunta regionale, tramite una delibera specifica, ha confermato infatti anche per il 2020 il proprio impegno economico e stanziato 1 milione 200mila euro. Risorse destinate a tutte le Aziende Usl ai Comuni, che contribuiscono ad attuare sul territorio molteplici azioni per contrastare la diffusione e ridurre la presenza di questi insetti - della specie sia comune (Culex) che Tigre (Aedes) - ma anche per mantenere elevato il livello di controllo della possibile circolazione virale. Si va dal monitoraggio con ovitrappole ai trattamenti larvicidi sul suolo pubblico, dalla sorveglianza delle infestazioni alle attività di disinfestazione, agli interventi sanitari per la riduzione del rischio di trasmissione dei virus. 

“Negli ultimi anni, in Emilia-Romagna, i casi di cittadini che hanno contratto malattie trasmesse da zanzare dopo un soggiorno in aree endemiche non hanno generato nessun focolaio epidemico- spiega Raffaele Donini, assessore regionale alle Politiche per la salute-. Un risultato significativo, che dobbiamo anche al buon lavoro, svolto con il supporto delle Aziende Usl e dei Comuni, per realizzare le misure di sorveglianza e lotta alle zanzare, e alla tempestiva rilevazione della circolazione virale. Ma è fondamentale- prosegue l’assessore- mantenere alto il livello di attenzione e prevenzione: per questo continuiamo a investire risorse, consapevoli che i migliori risultati si ottengono con un lavoro di squadra, cui sono chiamati a partecipare anche i cittadini”.

La responsabilità degli interventi di disinfestazione per il controllo della popolazione di insetti vettori è, in base alla normativa vigente, in carico alle amministrazioni comunali, con il supporto tecnico-scientifico dei Dipartimenti di Sanità pubblica delle Aziende Usl. Saranno quindi le Aziende a suddividere il finanziamento loro assegnato dalla Giunta tra gli Enti attivamente impegnati nella lotta alle zanzare nel territorio di propria competenza.

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