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Due nuove postazioni attivate, salgono a otto le casette Eco Smarty

I nuovi contenitori informatizzati, attivi h24 e apribili con Carta Smeraldo, sono in funzione da oggi in via Fucini, zona Sant’Anna, e a Villanova. Vi possono essere conferite piccole quantità di carta e plastica in caso di esigenze particolari, non compatibili con il porta a porta

Sono divenute otto le casette Eco Smarty presenti sul territorio del comune di Modena; alle prime sei, infatti, collocate lo scorso novembre in varie zone della città, da oggi se ne sono aggiunte ora altre due, posizionate rispettivamente in via Fucini, nella zona di Strada Sant’Anna, e nella frazione di Villanova.

Le casette Eco Smarty, lo ricordiamo, sono contenitori informatizzati, alimentati con pannelli solari. Utilizzando la Carta Smeraldo o lo smartphone, i cittadini possono aprirle e vi possono conferire, anche in giornate diverse da quelle previste dal calendario di raccolta porta a porta, piccole quantità sfuse di carta e plastica.

Com’è noto, le casette rappresentano un servizio integrativo, e non sostitutivo, del porta a porta ed è dedicato alle esigenze particolari dell’utenza, non compatibili con la raccolta domiciliare.

I nuovi contenitori informatizzati fanno parte, infatti, di una serie di iniziative intraprese dal Gruppo Hera, in accordo con l’amministrazione comunale di Modena, finalizzate a perfezionare il servizio di raccolta differenziata sul territorio del comune, con l’obiettivo di rispondere all’esigenza manifestata dai cittadini di poter usufruire, in situazioni straordinarie, di un servizio h24 per conferire carta e plastica.

Oltre alle due nuove collocazioni in via Fucini e a Villanova, le casette Eco Smarty si trovano in strada Vaciglio (nel parcheggio della chiesa Sacra Famiglia) e nelle vie Monviso, IX Gennaio, Domenico Riccio (all’ingresso del parco Amendola), don Pasquino Fiorenzi (vicino alla polisportiva) e Cattaneo (nel parcheggio di fronte alle scuole).

Prosegue inoltre il percorso di sensibilizzazione verso una corretta raccolta differenziata nelle zone più critiche, con la presenza di tutor, mediatori culturali, spazzini di quartiere, accertatori incaricati dalla multiutility e, se necessario, polizia locale, pensato per aiutare i cittadini a recepire e mettere in pratica le regole del nuovo modello di gestione dei rifiuti.

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