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Il Castello di Serravalle torna in mani locali, acquistato da una famiglia di Zocca

Nella suggestiva cornice della valle del Samoggia, una famiglia di imprenditori di Zocca ha riportato in Italia il prestigioso maniero storico, precedentemente di proprietà americana

Dopo un importante rilancio e una trattativa con gli acquirenti statunitensi che avevano precedentemente acquistato Palazzo Boccadiferro da una storica Famiglia della zona, la famiglia originaria di Montombraro, è riuscita a riottenere la proprietà dell'antico maniero.

Un contributo importante per il rientro in mani italiane ci è stato Fornito dal presidente degli agenti Immobiliari Fiaip di Modena Alberto Bignardi, di Remax Unicorn, coadiuvato da lo studio Picozzi e Morigi di Roma che ci ha permesso di effettuare una transazione semplice grazie anche allo studio notarile del dottor Capezzuto per la gestione delle carte con la sovraintendenza. Un lavoro di equipe da Napoli a Modena passando per Roma, che insieme alla volontà della famiglia Giuliani ha consentito che l'operazione andasse a buon fine.

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Il Castello di Serravalle, testimone di secoli di storia e di conflitti, ha sempre rappresentato una zona di confine, di incontri e di scontri tra diverse popolazioni e culture. Originariamente abitata dagli Etruschi, la terra vide l'arrivo dei Celti Boi e dei Celto-Liguri Friniati, che si opposero tenacemente alla conquista romana, conducendo una guerra durata cinquant'anni.

La posizione strategica di Serravalle, a metà strada tra Bologna e Modena, fu cruciale nel Medioevo quando, nel 1227, si costituì ufficialmente come Comune. La sua economia agricola fiorente e la posizione geografica la resero oggetto di contesa tra le due importanti città. Bologna prevalse dopo numerose battaglie, includendo la celebre battaglia di Zappolino, uno scontro epico tra guelfi bolognesi e ghibellini modenesi che vide partecipare migliaia di fanti e cavalieri. Il 15 novembre del 1325, nella penombra della sera, si consumò lo scontro decisivo, reso celebre anche dal poeta modenese Alessandro Tassoni nel suo poemetto eroicomico "La secchia rapita".

Oggi, il Castello di Serravalle, tornato nelle mani di una famiglia del territorio, si erge come un simbolo tangibile di storia e tradizione, pronto a raccontare le sue antiche storie a nuove generazioni.

Giuliani ha commentato: “La nostra famiglia è da sempre innamorata di questo territorio e della sua storia. La consapevolezza dell'unicità di questo borgo e, nello specifico, di palazzo Boccadiferro ci ha spinti a compiere questo importante ed ambizioso passo. Il sentimento che ci ha accompagnati in questa decisione è l'affetto e il profondo legame con la terra in cui viviamo, è per noi grande fonte di orgoglio aver "riportato" il castello in Italia.”

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