Censimento dei sinti e dei rom in regione, calano gli insediamenti

Oggi i nomadi sono 2.784, quasi tutti con cittadinanza italiana. Tra loro solo l'11% lavora e il 38,9% è sprovvisto di titolo di studio

Sono 2.784 i rom e sinti presenti in Emilia-Romagna, lo 0,06% della popolazione residente. Il punto è stato fatto oggi in commissione Politiche sociali, in Regione, dove era in discussione la cosiddetta clausola valutativa sulle norme per l'inclusione sociale. Gli appartenenti alla comunità sinti rappresentano la stragrande maggioranza, con 2.752 persone censite. Solo 17 invece i rom, di cui 15 hanno cittadinanza italiana. 

La provincia di Reggio Emilia si conferma quella con il numero più elevato: nel reggiano, infatti, abita poco meno di un cittadino rom e sinti su due di quelli presenti in Emilia-Romagna (in totale, sono 1.332, il 47,8%). Di queste persone, il 99,4% ha cittadinanza italiana, lo 0,54% è di altri Paesi (Romania, Bosnia, Erzegovina, Marocco, Pakistan, India), mentre lo 0,04% è apolide. 

Il 38,9% dei presenti censiti risulta sprovvisto di titolo di studio, il 27,9% ha la licenza di scuola primaria e il 30,7% ha il diploma di secondaria di primo grado. Al 31 dicembre 2017, risultano iscritti a vari ordini e gradi di studio 436 minori. I 51 iscritti al nido e alla scuola dell'infanzia rappresentano il 51,5% dei minorenni da zero a cinque anni. Il 64% della popolazione di 16-17 anni è studente, mentre il 36% non studia nè lavora. 

Per quanto riguarda l'occupazione, 184 maschi e 130 femmine hanno un impiego. Vale a dire pocio più dell'11%. Fra coloro che lavorano, il 58,6% svolge attività di lavoro autonomo, soprattutto nell'ambito delle giostre, luna park, giochi gonfiabili. Segue il lavoro stagionale, che vede un occupato su cinque. Il 16,9% lavora nel commercio (prevalentemente gastronomia) e il 15,3% nei servizi (principalmente pulizie e manutenzione del verde).

Complessivamente, sono stati rilevati 144 insediamenti: 132 le aree sosta e 112 le micro aree. La precedente rilevazione, nel 2015, contava 182 insediamenti. L'analisi del numero di persone presenti per ogni singolo insediamento fa emergere che le aree più grandi, che hanno una presenza tra le 71 e le 130 persone, sono cinque: tre sono a Reggio Emilia, una a Bologna e una a Piacenza. Sono invece 29 gli insediamenti che raccolgono tra le 21 e le 40 persone: due a Piacenza, 15 nella provincia di Reggio Emilia, otto tra Modena e provincia, due nel bolognese e due nel riminese. Gli insediamenti più piccoli, che raccolgono fino a 20 persone, sono in tutto 87: 11 a Parma, 54 nel reggiano, otto nel modenese, cinque nel bolognese, una a Ferrara e otto a Rimini.

(DIRE)

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