Mercoledì, 20 Ottobre 2021
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Centri estivi: oltre 120 proposte adatte ad ogni età

Al via le domande per ottenere il contributo per la fascia 3-13 anni. E per lo 0-3 il Comune offre rette calmierate e sedi in concessione, oltre al personale di sostegno

Scuole e nidi d’infanzia, società sportive, associazioni culturali, parrocchie e cooperative sociali: sono oltre un centinaio le sedi e le proposte tra cui poter scegliere per far trascorrere a bambini e ragazzi un’estate di giochi, divertimenti e socialità in città. Circa un centinaio i gestori che hanno partecipato ai bandi del Comune di Modena: essendo ora iscritti agli elenchi comunali dei centri estivi, consentono alle famiglie di usufruire del bonus rette del progetto regionale Conciliazione Vita Lavoro.

Per ottenere il contributo si può presentare domanda, entro il 12 luglio, compilando tramite Spid il form on line sul sito dei servizi educativi dove è consultabile l'elenco definitivo dei gestori e il bando per richiedere i contributi a copertura del costo di frequenza.

Scegliendo il centro estivo dalle proposte nell’albo, le famiglie con Isee fino a 35mila euro, possono infatti utilizzare i voucher regionali del valore massimo di 112 euro a settimana per un importo massimo complessivo di 366 euro a bambino.

Inoltre, l’amministrazione comunale ha messo a disposizione il personale educativo assistenziale per i bambini e le bambine con disabilità, senza oneri per famiglie e gestori. In particolare, il Settore ha predisposto il personale educativo assistenziale per circa 60 ragazzi della fascia 6-14 anni, con attenzione particolare a garantire la continuità con i percorsi scolastici. In altri casi, il Comune, coordinandosi con i dirigenti scolastici, ha concesso ai gestori che ne hanno fatto richiesta le proprie scuole: si tratta complessivamente di una ventina di strutture, tra nidi e scuole d’infanzia, che ospiteranno le attività estive.

Modena ha infatti messo in campo anche una consistente proposta ludico- ricreativa, oltre che educativa, rivolta alle famiglie dei bambini più piccoli, la fascia 9-36 mesi: sono in tutto 16 i gestori che offrono attività estive con personale qualificato in 26 strutture idonee per i bambini in età da nido d’infanzia. 

Inoltre ai gestori che accettano di calmierare le rette affinché non abbiano un costo per le famiglie superiore a 110 euro, l’amministrazione comunale erogherà un contributo settimanale a bambino fino a 90 euro per il tempo pieno (prevedendo appunto una retta a carico delle famiglie pari al massimo a 110 euro) e a 65 euro per il part time con pranzo (prevedendo una retta a carico delle famiglie pari al massimo a 85 euro). In tal modo, l’intervento economico dell’amministrazione comunale andrà a garantire rette calmierate, nonostante le attività per la fascia  0/6 anni prevedano particolari attenzioni e supporti adeguati all’età dei bambini e comportino quindi maggiori costi organizzativi. 

Inoltre, le famiglie con Isee fino a 35.000 euro potranno usufruire di ulteriori riduzioni: il Comune ha infatti previsto voucher per la copertura parziale o totale della retta di frequenza alle attività estive dei bambini della fascia 0-3 anni. Il contributo potrà arrivare fino a 336 euro a bambino, come previsto dal contributo regionale per bambini e ragazzi più grandi.

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