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Martedì, 7 Dicembre 2021
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Niente più soppressione, il Centro Fauna di Modena salva gli scoiattoli grigi

Non sarà necessario uccidere gli esemplari catturati, grazie alla collaborazione di Lav e alla disponibilità del Centro il Pettirosso che ospiterà i roditori

Gli scoiattoli grigi catturati in Emilia-Romagna non saranno uccisi. La svolta sulla questione che in questi giorni ha visto la mobilitazioni di gruppi animalisti e forze politiche di opposizione in Regione Emilia-Romagna è arrivata grazie a due importanti risorse. Sia Lav nazionale (Lega Anti Vivisezione) che il Centro di Recupero Fauna Selvatica il Pettirosso di Modena si sono infatti resi disponibili ad ospitare gli scoiattoli catturati evitandone la soppressione.

Ieri hanno inviato richiesta alla Regione per il riconoscimento dell’idoneità delle proprie strutture alla collocazione degli esemplari catturati e viale Aldo Moro si è subito mobilitata per iniziare ad acquisire i necessari pareri del ministero dell’Ambiente e di Ispra e procedere così alla successiva eventuale autorizzazione.

Il Piano di intervento prevede quindi un sistema di monitoraggio che si concentrerà nei territori al confine con le province di Lodi, Cremona e Rovigo, in particolare nella zona del Delta del Po. Nelle aree interessate saranno installate foto-trappole per rilevare l’eventuale presenza di altri scoiattoli grigi e catturarli.

La Regione si muove contro lo scoiattolo grigio, approvato il piano di eradicazione

Le regole

L’avvistamento dello scoiattolo grigio sul territorio impone l’immediata segnalazione a Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) e ministero della Transizione ecologica, in linea con le normative europee che chiedono alle Regioni di adottare le più opportune misure di contenimento di tutte le specie non originarie dei nostri habitat e ritenute invasive.

Le Regioni possono autorizzare determinate strutture pubbliche o private ad ospitare specie esotiche invasive, purché attrezzate a garantire l’impossibilità alla fuga e alla riproduzione degli animali e allo stesso tempo il loro mantenimento nel rispetto delle regole per il benessere animale (decreto legislativo 230/2017 del ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare).

Lo scoiattolo grigio

È una specie che secondo gli esperti, può causare impatti negativi sia sugli ecosistemi colonizzati, sia sulle attività umane. In particolare, scorteccia gli alberi, che di conseguenza sono maggiormente suscettibili agli attacchi dei parassiti, oltre ad essere ghiotto di nocciole. 

Senza considerare che è estremamente pericoloso per lo scoiattolo comune, la specie autoctona. Infatti, può provocarne l’estinzione grazie a una maggiore efficienza nello sfruttamento delle risorse naturali e in alcuni casi anche mediante meccanismi parassitologici: ad esempio può predare uova di uccelli e competere con le specie locali per l’uso di cavità arboree.

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