Domenica, 13 Giugno 2021
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Procreazione assistita, nel centro d'eccellenza di Carpi circa 120 inseminazioni l'anno

E' solo il punto di arrivo di un percorso che prevede inquadramento diagnostico e terapia. La responsabile Marta Berra: “Lo scorso anno è stato segnato dal Covid, ora riprendiamo a pieno ritmo per continuare a essere un punto di riferimento per il territorio e oltre”

Una struttura di riferimento per tante donne che ambiscono a esaudire il loro desiderio di maternità. Nei quasi 20 anni di attività, il Centro di procreazione medicalmente assistita (PMA) dell’Azienda USL di Modena, istituito nel 2002 all’interno dell’Ospedale Ramazzini di Carpi, ha progressivamente acquisito un ruolo sempre più importante, diventando un punto di riferimento per le coppie con problemi di fertilità della provincia di Modena e non solo.

Nella struttura di I livello, che afferisce all’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia diretta dalla dottoressa Giulia Pellizzari, le coppie vengono inserite in un percorso che prevede un approccio personalizzato e multidisciplinare con la presa in carico globale.

L’iter prevede un primo colloquio con il medico, la programmazione di esami laboratoristici e strumentali eseguibili all’interno del centro e la successiva valutazione di idoneità della coppia al percorso terapeutico di I livello. Quando i criteri sono soddisfatti si procede con la terapia di stimolazione ovarica, la capacitazione del liquido seminale e la successiva inseminazione intrauterina, in varie combinazioni a seconda delle esigenze della coppia.

Un lavoro di rete, che coinvolge anche i consultori del territorio e il Policlinico, centro PMA di II e III livello, sfociato nella recente definizione di un protocollo provinciale di gestione della coppia infertile.

Dal 2018 la responsabile del centro PMA del Ramazzini è la dottoressa Marta Berra, medico ginecologo: “La difficoltà di concepimento è dolorosa e frustrante, spesso origine di stress e contrasti all’interno della coppia. Le cause dell’infertilità sono molteplici, tra cui problemi ovulatori, fattori biologici, in primis l’età, e ormonali. Nel nostro Centro cerchiamo di creare le condizioni affinché i fattori modificabili possano essere corretti, con azioni di carattere clinico e un’attenzione particolare alla sfera emotiva. Questo approccio ci sta dando grandi soddisfazioni: nel 2019 abbiamo effettuato 132 inseminazioni, contro le 114 dell’anno precedente. Nel 2020 l’emergenza Covid ha frenato l’attività, come tanti altri servizi non correlati all’assistenza dei pazienti positivi, costringendoci a una sospensione di 6 mesi. Quest’anno siamo ripartiti a pieno ritmo: vogliamo continuare a essere un punto di riferimento per il territorio e oltre”.

Particolarmente importante all’interno del centro è la figura del biologo, soprattutto per quanto riguarda diagnosi e cura delle problematiche di natura maschile: “Il nostro lavoro riguarda la parte andrologica – spiega la dottoressa Rita Bianchi referente del laboratorio PMA con alle spalle decenni di esperienza, una delle due biologhe presenti nel Centro –, infatti collaboriamo per la consulenza di base con l’Ambulatorio di Andrologia Clinica (afferente all’Unità di Endocrinologia dell'Ospedale di Baggiovara) di cui è responsabile il dottor Antonio Granata. Ci occupiamo della preparazione del liquido seminale per l’inseminazione tramite tecniche di capacitazione, con cui è possibile migliorare la qualità degli spermatozoi in caso di problematiche lievi o moderate. Negli ultimi anni abbiamo assistito all’aumento della percentuale di criticità maschili, legate a molteplici fattori, come lo stile di vita (fumo, alcol e sedentarietà tra le principali cause) e l’avanzamento dell’età”.

La probabilità di successo dell’intero percorso, che a Carpi si attesta al 18% circa (in un range nazionale che va dal 15 al 25%), spesso non costituisce l’unico motivo per il quale la coppia decide di affidarsi ai professionisti del Ramazzini: “Il fatto che tanti utenti arrivino a noi anche grazie al passaparola – conclude la dottoressa Berra – ci porta a pensare che la strada che stiamo percorrendo sia quella giusta”.

Come si accede

Al Centro di Procreazione Medicalmente Assistita, situato al 1 piano del Poliambulatorio 1 dell’Ospedale Ramazzini di Carpi, si può accedere tramite prenotazione diretta (per informazioni e prenotazioni telefonare allo 059 659181, nelle giornate di lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8.30 alle 11.30 oppure inviare una mail a PMA@ausl.mo.it). In alternativa l'invio avviene tramite la rete consultoriale provinciale, direttamente dai ginecologi privati o da servizi di altre aziende sanitarie.

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