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Stenosi carotidea e aneurisma dell’aorta, a Modena il primo screening per la diagnosi precoce

Il progetto CERCAMI della Chirurgia Vascolare e delle Cardiologie del Policlinico e dell’Ospedale Civile

La Chirurgia Vascolare e le Cardiologie dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena hanno iniziato nei primi giorni del 2021 il primo screening per la diagnosi precoce di stenosi carotidea e aneurisma dell’aorta addominale nei pazienti ricoverati per malattia coronarica. Tutte queste patologie hanno infatti alla base una causa comune, la malattia aterosclerotica, e condividono i fattori di rischio (come fumo, ipercolesterolemia e ipertensione). È quindi elevata la probabilità che siano presenti in contemporanea nella stessa persona patologie differenti, che possono rimanere a lungo silenti ed emergere solo in condizioni in cui si rende necessario un trattamento chirurgico, spesso in urgenza.

"E’ noto come gli screening in chirurgia vascolare siano estremamente complessi nell’organizzazione e talvolta nel beneficio, se applicati a una vasta popolazione - spiega il prof. Roberto Silingardi di UNIMORE, Direttore di Chirurgia Vascolare - Il progetto da noi ideato  denominato “Cercami”  (acronimo di stenosi Carotidea   e anEurisma   aorta  addominale: lo scReening eco Color doppler nei pAzienti con cardiopatia ischeMIca) prevede uno screening mirato, rivolto alla popolazione di pazienti affetti da cardiopatia coronarica, segnalati dai reparti di Cardiologia di Modena  nei pazienti ricoverati a cui  viene effettuato esame ecocolordoppler delle carotidi e dell’aorta addominale”. Lo studio è condotto dai Medici in Formazione Specialistica della Chirurgia vascolare, coordinati dalla Dott.ssa Ginevra Pizzarelli, membro del comitato scientifico, e sarà futuro oggetto di tesi del corso di laurea in Medicina e Chirurgia – Unimore.

Abbiamo accolto con entusiasmo la proposta di collaborazione dei colleghi vascolari – hanno commentato il prof. Giuseppe Boriani, Direttore della Cardiologia del Policlinico e il dottor Stefano Tondi, direttore della Cardiologia dell’Ospedale Civile - che consente di avviare un’attività di prevenzione ad ampio raggio sui nostri pazienti. Il progetto è un modo per garantire il massimo standard di cura e porsi come centro all’avanguardia nei confronti dello studio e del trattamento delle patologie vascolari, nel loro insieme”.

Poter diagnosticare con anticipo condizioni così rischiose per la vita – ha concluso il dott. Roberto Moratto, chirurgo vascolare fra i Coordinatori dello studio - permetterebbe un più alto livello di cura per i pazienti, con maggior efficienza per il sistema sanitario, a beneficio della società.”

All’approvazione del Comitato Etico, che ha permesso la stesura di un protocollo aziendale condiviso, ha immediatamente fatto seguito l’inizio dello studio nel gennaio 2021 che sino ad ora ha coinvolto 60 pazienti scoprendo 12 casi che necessitavano di approfondimento diagnostico (20 % dei pazienti studiati) 

Nonostante le difficoltà che il COVID-19 ha fatto emergere all’interno degli ospedali italiani, la Chirurgia Vascolare e i reparti di Cardiologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, afferenti al Dipartimento di Malattie Nefrologiche, Cardiache e Vascolari, continuano ad impegnarsi nel garantire ai pazienti prevenzione e cura delle malattie cardiovascolari.

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