Domenica, 26 Settembre 2021
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Scuola, a settembre di nuovo alle prese con l'annosa questione dei precari

Secondo la Cgil 2.964 posti nelle scuole modenesi saranno coperti da personale precario, un quarto dei docenti della provincia

Il prossimo anno scolastico vedrà ancora una massiccia presenza di personale docente precario. Ma questa non è una noità nel mondo della scuola, dove pare sia estremamente complicato porre una soluzione che garantisca maggiore stabilità. E' Claudio Riso, segretario sindacato scuola Flc/Cgil Modena, a presentare i numeri: "Su un totale di 1.924 posti liberi su tutte le scuole di Modena e provincia dall’infanzia alle superiori, andranno coperti con personale di ruolo 860 posti. I restanti 1.064 posti, a cui si aggiungono 900 posti di sostegno in deroga e circa 1.000 altri posti tra cattedre intere e spezzoni, saranno coperti con incarichi annuali a tempo determinato, per un totale di 2.964 posti. In pratica, ciò vuol dire che anche il prossimo anno scolastico nelle scuole modenesi 1 docente su 4 sarà precario".

"Un aspetto positivo potrebbe essere rappresentato dal fatto che stando al calendario ipotizzato dal Ministro sia le immissioni in ruolo che il conferimento degli incarichi annuali dovrebbero avvenire per l’inizio delle lezioni - aggiunge Riso - Anche rispetto al personale Ata la situazione non è molto diversa e a fronte di 497 posti liberi, 211 sono quelli che saranno coperti da personale di ruolo, mentre i restanti, a cui si aggiungono altri posti interi e spezzoni orari, per un totale di 436 saranno coperti da personale precario".

Va inoltre detto che i contingenti di personale definiti a livello ministeriale sono comunque insufficienti per far fronte all’annoso problema delle “classi pollaio” e alla indispensabile riduzione del numero di alunni per classe.

Vi è poi l'acceso dibattito legato all'emergenza covid: "Rispetto al dibattito sull’obbligo vaccinale, è importante ricordare che l’86% del personale scolastico a livello nazionale ha completato i 2 cicli di vaccinazione, dimostrando un altissimo senso di responsabilità. Sul personale che ancora non si è vaccinato, la Flc ritiene che, pur non escludendo a priori il ricorso all’obbligo vaccinale, si possa prima considerare l’opportunità di un green pass scolastico come strumento di incentivo.Più in generale, è necessario mettere in campo ogni sforzo per avvicinare tutti coloro che – studenti o personale – ancora non hanno prenotato il vaccino anche attraverso campagne specifiche di informazione al fine di poter iniziare l’anno con quanta più gente vaccinata possibile", commenta il segretario della Flc/Cgil.

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