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Numero Verde coronavirus, oltre 11mila chiamate in un giorno. Migliorano i pazienti

Tante chiamate al 800.033.033 e scarso afflusso ai Pronto Soccorso. Intanto il bilancio sui 23 pazienti finora noti è positivo, con recuperi di salute 

I cittadini dell'Emilia-Romagna "stiano tranquilli. Possono tornare a fare la spesa normalmente, senza saccheggiare i supermercati. Siamo di fronte a un caso che siamo in grado di fronteggiare, con tenacia". A dirlo è l'assessore regionale alla Sanità, Sergio Venturi, che lancia ancora una volta un messaggio per rasserenare la popolazione. 

Anzi, Venturi si complimenta coi cittadini perchè "c'è stata una grande risposta alla richiesta di non intasare i Pronto soccorso. L'affluenza è molto ridotta ed è positivo per la salute dei cittadini e degli operatori sanitari". Allo stesso tempo, pero', sono già 11.200 le telefonate al nuovo numero verde attivato ieri dalla Regione. "Chiedo a tutti di avere pazienza se non si riesce subito a parlare- è l'appello dell'assessore- i nostri operatori sono impegnati al massimo". Infine, Venturi ci tiene a tranquillizzare anche i genitori. "Nei bambini, anche quelli più grandi, le evidenze scientifiche ci dicono che l'incidenza è molto bassa- sottolinea l'assessore- sotto l'1%. Non sappiamo ancora perchè, ma è positivo".

Tra le 23 persone al momento positive al coronavirus in Emilia-Romagna "nessuno è peggiorato" in questi giorni. "Tre o quattro pazienti sono in terapia intensiva, ma la metà è in isolamento a casa propria". A specificarlo è l'assessore regionale alla Sanità, Sergio Venturi, nel corso della conferenza stampa convocata questo pomeriggio per fare il punto della situazione. Rispetto a ieri, aggiunge Venturi, "abbiamo avuto un incremento di soltanto quattro casi. Poteva essere di più, invece è una progressione molto ridotta". 

Proprio per questo, ragiona l'assessore, "sarei molto contento se si aggiungessero solo quattro casi al giorno" nell'ambito dell'epidemia, perchè "vorrebbe dire che stiamo riducendo il fenomeno. Stiamo lavorando al massimo per contenere l'infezione, di sicuro la chiusura della zona rossa nel lodigiano ci ha dato una grande mano", sottolinea Venturi. E chiosa: "Fra qualche mese, quando ci sarà il tempo di analizzare tutto a fondo, penso che si verificherà che la diffusione del virus è stata dovuta a poche persone". (San/ Dire)

(DIRE)


 

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