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Il salone rapito. Il Motor Show si prepara a sbarcare a ModenaFiere

Salta l'edizione della kermesse bolognese, già gravata da un pesante passivo e da non poche difficoltà organizzative. Si lavoro per portare il salone a Modena il prossimo giugno

Grosse novità in vista per Motor Show, il salone dell'auto che ha rappresentanto nei decenni un punto fisso per l'industria automobilistica e per il motorsport. E non sono buone novità. Le voci riportate dal Corriere della Sera anticipando l'annuncio ufficiale atteso per domani, riferiscono di una chiusura per cessata attività. Il salone previsto per il 6-9 dicembre prossimo sembra infatti destinato a non aprire mai i battenti, schiacciato dal peso delle difficoltà organizzative, da costì già in passivo e da una scarsa risposta da parte delle case costruttrici.

Un duro colpo per la manifestazione, che aveva già dato avvisagli di cedimento negli anni scorsi, saltando alcune edizioni e rivedendo il format nel tentativo di contenere le spese e mantenersi ancora attrattivo. Evidentemente, però, gli sforzi organizzativi non sono bastati.

Le voci parlano però di un'altra novità, già paventata nei mesi scorsi. Non è infatti un mistero che fosse già allo studio uno sdoppiamento della fiera tra Bologna e Modena, ma gli ultimi rumors danno per probabile una edizione solo modenese, da realizzare nella prossima primavera a ModenaFiere, ovviamente con spazi e contenuti ben diversi da quelli che hanno finora contrattistinto la kermesse bolognese.

Una notizia che fa sorridere indubbiamente la nostra realtà, non tanto per il fallimento dei "cugini", quanto come opportunità di ampliare ulteriormente la vocazione fieristica locale e puntare sempre di più sulle tanto decantate potenzialità turistiche della Motor Valley.

“Il Motor Show a Modena? Un’opportunità, i cui benefici non si limiterebbero alla sola città, ma ricadrebbero sul territorio provinciale fino a Bologna.” Così, Mauro Rossi, Presidente di Confesercenti Modena rispetto alla possibilità dell’approdo della kermesse motoristica italiana per eccellenza in terra modenese. Fatto che di per sé, pone una riflessione di ampio respiro in termini di valorizzazione e promozione turistica. “Modena, per la sua importanza storica e vocazione sotto il profilo motoristico è sicuramente capitale dei motori – riprende Rossi – Rappresenterebbe forse la sede più idonea della manifestazione. Marchi motoristici unici al mondo hanno radici sul territorio, e a pochi chilometri di distanza, oltre che facilmente raggiungibili altre eccellenze motoristiche nel bolognese. L’attrattività di un intero sistema, in grado in questo caso di coinvolgere due provincie aumenterebbe ulteriormente, sia a livello nazionale che internazionale. Incrementando, le possibilità di visita, non ristrette alla sola fiera, ma estendendole, alla città, ai vari musei, alle strutture già presenti in tema automobilistico e ai vari Comuni come Maranello Fiorano, San Cesario, fino a Sant’Agata Bolognese e a Bologna. Pensiamo a cosa significherebbe solo questo in termini di attrattività turistica per i due territori e i rispettivi capoluoghi!”

“Riteniamo questa una seria opportunità di crescita su cui lavorare e da sviluppare in stretta collaborazione con Bologna data la convenzione siglata in atto relativa allo sviluppo turistico. I vantaggi che ne deriverebbero sia in termini di nuova e maggiore attrattività e di notorietà a livello nazionale ed internazionale, andrebbero a beneficio di entrambi i territori”, conclude il Presidente provinciale di Confesercenti Modena.

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