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Città Creative Unesco, anche la Regione sospinge Modena

A novembre il verdetto. Diverse energie in campo in città per puntare a ottenere il risultato

La Regione Emilia-Romagna lancia la candidatura di Modena come città creativa Unesco nel 2021 per le 'media arts', quelle dove la cultura abbraccia sempre più la tecnologia. Incoraggia tutti l'assessore regionale alla Cultura Mauro Felicori, esperto manager culturale, collegandosi al nuovo incontro verso la candidatura della città della Ghirlandina, dove oggi il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e l'assessore comunale alla Cultura Andrea Bortolamasi mettono in fila, online e non solo, tutti i protagonisti della candidatura all'incontro 'Futura Creativa', dal quartier generale al 'Laboratorio Aperto' dell'ex centrale Aem. 

"Il Comune di Modena fa bene ad impiegare tutte le sue energie in questa sfida e da parte della Regione c'è pieno appoggio. Le media arts sono il campo dove gli ingegneri dialogano con gli artisti e gli informatici con i creativi. Modena- premette Felicori, che prima del Covid aveva operato tra l'altro anche come direttore di Ago Modena Fabbriche Culturali- è già un grande incrocio tra storia e futuro, l'esempio attuale delle digital humanities applicate alla Galleria estense e al suo archivio lo dimostra. Certo, di tutte le discipline delle città creative Unesco- si rivolge a sindaco e assessore l'ex direttore della Reggia di Caserta- avete scelto quella più coraggiosa, e anche la più difficile. Ma i modenesi sono abituati a prendersi delle sfide, e la sfida di Modena- confida Felicori- trascinerà tutta l'Emilia-Romagna nel campo della creazione artistica.

Modena puo' fare sull'arte contemporanea quello che ha fatto nei decenni con la meccanica industriale". Il network della città creative Unesco è suddiviso in sette ambiti per cui si puo' presentare candidatura; Parma e Bologna si sono già mosse su gastronomia e musica, affiancate ora dunque da Modena per l'ultimo ambito indicato dall'Unesco e rimasto scoperto, quelle delle media arts.

In città, il percorso è stato avviato nel 2020 coinvolgendo istituti e associazioni culturali: a settembre è stato aperto il primo canale con il segretariato generale Unesco e a metà febbraio è stato formalizzato il comitato promotore della candidatura, che va presentata ufficialmente entro giugno mentre pochi mesi dopo, entro novembre, dovrebbe arrivare la risposta da parte dell'Unesco.

"Per noi il futuro che vediamo è legato imprescindibilmente alla cultura, cosi' colpita dalla pandemia e dalle restrizioni. È una leva formidabile per essere più forti e più vivi, più attrattivi", ci crede Muzzarelli, che ne parla collegato da casa e ancora alle prese con il Covid, dopo il contagio di inizio mese. E mentre Bortolamasi dà appuntamento "in presenza" al prossimo incontro per la candidatura, se l'emergenza sanitaria lo consentirà, il lavoro della candidatura prosegue. 

Sono 10 per ora i componenti del comitato promotore (Fondazione di Modena; Unimore, Gallerie Estensi-Mibact; Fondazione Brodolini; Fmav; Fem; Ert; Fondazione Teatro Comunale; Art-ER; Fondazione San Carlo). E sono 14 gli spazi propositivi o teatro di iniziative evidenziati sulla 'mappà della candidatura: si tratta delle sedi di Ago Modena fabbriche culturali, Fem, Gallerie Estensi e Musei Civici, Ert, DhMore, Laboratorio Aperto, San Carlo, For Modena, Biblioteche comunali, Fmav-MuFi (Museo figurina), Teatro Comunale Pavarotti, 71 Music Hub-Centro Musica. I 31 progetti modenesi sono suddivisi in cinque categorie (Formazione, Digitalizzazione, Arti per formative, Arti visive, Musica). Il percorso di candidatura potrà contare anche sull'esperienza già sviluppata da Linz, città austriaca gemellata con Modena.

All'incontro di oggi all'ex Aem sono intervenuti Diego Teloni del Laboratorio Aperto, Donatella Solda, direttrice di Fem Future Education Modena, Matteo Al Kalak, direttore DhMoRe Centro Interdipartimentale di Ricerca sulle Digital Humanities, Martina Bagnoli, direttrice delle Gallerie Estensi, Silvia Tagliazucchi, presidente dell'associazione CivicWise Italia, Lorenzo Respi, direttore di produzione di Fondazione Modena Arti Visive, Francesca Garagnani, responsabile culturale del Centro musica 71 MusicHub, Luca Baraldi, head of corporate identity di Ammagamma, Michele Poggipolini, presidente del gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Emilia, Daniele Francesconi, direttore di festivalfilosofia e responsabile di Ago.

(DIRE)

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