Test sierologici solo con prescrizioni medica, se positivo il caso passerà all'Ausl

La Regione spiega le procedure per i singoli cittadini. Test disponibili da martedì prossimo presso i centri autorizzati

La Regione sta mettendo a punto le procedure per i test sierologi per la ricerca degli anticorpi al Covid-19 che, da martedì 12 maggio, ogni cittadino potrà fare presso i laboratori autorizzati dalla Regione (in questa pagina l’elenco, in via di aggiornamento continuo), su indicazione del medico.

Per fare il test, il primo passo è telefonare al proprio medico, evitando di recarsi di persona presso il suo studio. Se il sanitario riterrà appropriata la richiesta, redigerà una “ricetta bianca”, che potrà anche essere inviata in foto sullo smartphone del paziente.

Con questa ricetta, anche fotografata, ci si potrà recare presso uno dei laboratori autorizzati per il prelievo. Una volta ricevuto l’esito, va comunicato al proprio medico.

Se il test risulterà positivo agli anticorpi, il paziente verrà sottoposto a regime di quarantena a domicilio, informata l’Ausl di competenza, che procederà all’esecuzione del tampone naso-faringeo, per avere la conferma della malattia.

Da ultimo, trattandosi di un documento rilasciato nell’ambito della medicina privata, l’esito del test non verrà caricato automaticamente sul Fascicolo sanitario elettronico del paziente, che però potrà caricarlo autonomamente sulla pagina del Fascicolo stesso.

Test gestiti direttamente dalla Servizio Sanitario Regionale

“Nessuno sta facendo tanti test sierologici quanto l’Emilia-Romagna: per primi abbiamo sottoposto il personale sociosanitario a questi controlli, unici in Italia, con test a tappeto. E, come abbiamo spiegato ieri, accelereremo nei prossimi giorni per aumentarne ancora più il numero, ma tenendo ben presente che la salute, le procedure mediche, sono una cosa seria e bisogna organizzare percorsi codificati, basati sull’evidenza scientifica e garantiti. Per questo abbiamo messo in campo un iter trasparente e gestito dal pubblico con privati accreditati, proprio per garantire test in sicurezza a tutti i lavoratori e cittadini”, spiega l’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Raffaele Donini.

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“Ribadisco ci siamo mossi per primi e subito abbiamo realizzato un percorso sicuro e trasparente perché con la salute non si scherza e occorre che gli esami siano attendibili, certi e sicuri. Credo che sia sbagliato alimentare polemiche in questa fase e non sarò certo io ad enfatizzarle - chiude l’assessore in riferimento alle contestazioni mosse in particolare dal sindaco di Ferrara - Siamo tuti nella stessa squadra contro questa terribile epidemia. La salute è il bene più prezioso che abbiamo e la Regione Emilia-Romagna da sempre opera per garantire e fornire a tutti cure universalistiche di qualità”.

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