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Bandiere a mezz'asta e un minuto di silenzio, oggi si ricordano le vittime del covid

Giovedì 18 marzo, il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli raccoglie l’invito dell’Anci e in piazza Grande alle 11 commemora i morti della pandemia

Bandiere a mezz’asta anche a Modena, sul Palazzo Comunale, giovedì 18 marzo, per la prima giornata nazionale dedicata alle vittime del Covid-19. Alle 11 il sindaco Gian Carlo Muzzarelli con la fascia tricolore sarà in piazza Grande per osservare un minuto di silenzio, in concomitanza con l'arrivo del presidente del Consiglio dei ministri, Mario Draghi, a Bergamo, al cospetto della bandiera italiana a mezz’asta in una delle città più colpite dalla pandemia.

Anche il Comune di Modena aderisce così all’iniziativa sollecitata dal presidente dell'Associazione nazionale dei Comuni italiani (Anci) Antonio Decaro, che con una lettera inviata a tutti i sindaci annuncia che il Parlamento istituirà presto con legge la giornata nazionale per conservare e rinnovare la memoria di tutte le persone decedute, vittime dell'epidemia da coronavirus, e onorare il sacrificio e l'impegno degli operatori sanitari.

Il presidente della Giunta regionale, Stefano Bonaccini, e l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, esprimono il proprio cordoglio per chi ha perso la vita a causa dell’epidemia e ribadiscono l’impegno della Regione a contrastarne la diffusione con ogni mezzo.

“Il numero delle persone che non ci sono più è impressionante. Il nostro pensiero va a tutti loro: 11.236 uomini e donne, a oggi, in Emilia-Romagna, 103.001 fino a ieri in Italia. Dietro a ciascuna di queste persone che non è più con noi c’è una famiglia che ha sofferto e che soffre tuttora. Ci sono amici, colleghi, affetti. Ogni singola perdita rappresenta una ferita per la nostra comunità. Un colpo durissimo inferto da un’epidemia che all’inizio travolse la nostra regione in pieno, e poi ancora nei mesi a seguire, vicini come eravamo all’epicentro. Medici, infermieri, operatori sanitari e sociosanitari, tecnici e volontari hanno combattuto e continuano a combattere duramente tutti i giorni, da più di un anno. Così come fondamentali sono stati, e lo sono tuttora, tutti i lavoratori e le lavoratrici dei servizi essenziali”.

“Dal conto nostro- proseguono presidente e assessore- come Regione, non verremo mai meno al nostro impegno contro il Covid. In questo momento, l’arma migliore che abbiamo sono i vaccini: stiamo intervenendo a tutti i livelli per avere quantitativi sufficienti per vaccinare molto di più e in fretta. Allo stesso tempo, davanti alla nuova ondata, non possiamo esimerci dall'assumere quelle misure di sicurezza e distanziamento che, purtroppo, sono ancora necessarie per contenere i contagi e mantenere in sicurezza i nostri ospedali. Abbiamo lavorato e continueremo a lavorare per aumentare la capacità di cura e assistenza delle strutture ospedaliere e dei servizi territoriali e domiciliari, investendo su edifici e tecnologie, ricerca e terapie, personale e assunzioni”.

“Fare tutto questo- concludono Bonaccini e Donini- è il nostro modo, concreto, per rispondere al bisogno di sicurezza e salute dei cittadini, senza distinzione di categorie e di reddito. Ma è anche il modo più appassionato per esprimere il nostro cordoglio – che è dell’intera comunità regionale - nei confronti di coloro che non ci sono più. E’ stato giusto e doveroso istituire questa Giornata: per chi non c’è più e per chi resta. Ci uniamo a chi ha perso i propri cari e a tutti loro ci stringiamo nel ricordo”.

"Ricordiamo le persone che hanno perso la vita a causa del Coronavirus, siamo vicini alle famiglie delle vittime ed esprimiamo il nostro cordoglio, proseguendo nell'impegno per mettere in campo tutti gli sforzi necessari allo scopo di vincere questa terribile battaglia", afferma Gian Domenico Tomei, presidente della Provincia di Modena. "Continueremo a contrastare la diffusione dell'epidemia con ogni mezzo - aggiunge Tomei - insieme alla Regione, sindaci e a fianco dei medici, infermieri, operatori della sanità che non ci stancheremo mai di ringraziare. Ricordare le vittime significa anche continuare con responsabilità a rispettare le regole anticontagio, accelerando la campagna vaccinale, senza incertezze, superando le difficoltà nelle forniture, perché il vaccino è l'unica arma che abbiamo per uscire dalla pandemia e ripartire".

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