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Al castello di Levizzano oltre 1.400 assaggi per il “Concorso enologico internazionale delle Città del Vino”

Commissioni internazionali all'opera per valutare una enorme quantità di vini in occasione della 19esima edizione della manifestazione

E’ in pieno svolgimento nelle sale del castello di Levizzano Rangone la XIX edizione del “Concorso enologico internazionale delle Città del Vino”, quest’anno ospitato a Castelvetro, anch’essa nel novero delle Città del Vino italiane.

Oltre 1.400 campioni di vino in gara, provenienti da tutta Italia e dall’estero, che sono in degustazione e giudizio fino a domenica da parte di 14 commissioni internazionali composte da enologi, tecnici e giornalisti. Questa edizione del Concorso è dedicato alla figura di Paolo Benvenuti, storico direttore dell’associazione Città del Vino, scomparso nel 2020. Dall’Emilia-Romagna sono giunti 133 campioni di vini di cui 65 lambruschi tra Grasparossa, Salamino e Sorbara.

L’originalità del concorso (evoluzione internazionale della vecchia “Selezione del Sindaco”) sta nel fatto che ad essere premiate non sono solo le aziende vitivinicole ma anche i sindaci dei Comuni dove sono ubicate le vigne, a ribadire il legame tra vino e territorio.

Il concorso è riservato ai vini Dop (Docg, Doc) e Igp ai quali vengono riconosciute medaglie in base al punteggio ottenuto dalle commissioni: Gran Medaglia d’oro, Medaglia d’oro e Medaglia d’argento. Previsti anche premi speciali per il “Forum degli Spumanti” dedicato alle aziende spumantistiche, “Bio Divino” per la valorizzazione dei vini biologici, “Mondo Merlot” per la valorizzazione dei vini di uva Merlot e, quest’anno, “I Vini del Sogno felliniano” per i vini a base Sangiovese di Romagna e Rebula, a celebrare il centenario della nascita di Federico Fellini. Per il secondo anno il Concorso riserva una sezione anche alle grappe (distillati italiani da vinacce).

«Siamo contenti di ospitare una manifestazione così speciale - dice Giorgia Mezzacqui, vicesindaco di Castelvetro - che segna un po’ la ripresa e la riapertura delle attività per Castelvetro. Un appuntamento importante per il quale ringrazio l’associazione Città del Vino per averci scelto, oltre al Consorzio Castelvetro di Modena e all’Ufficio turismo del Comune per il grande lavoro organizzativo svolto. Dobbiamo avere cura e riguardo per il mondo del vino, il nostro principale prodotto di territorio che rappresenta, al tempo stesso, tradizione e futuro».

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