Realizzare “Una ludoteca da sogno” con Play, riapre in concorso per le scuole

Il concorso premia la capacità di dare sfogo alla fantasia, scoprendo l’importanza di ascoltare, cooperare e fare delle scelte utilizzando il gioco da tavolo. Iscrizioni fino al 19 gennaio

Il gioco da tavolo entra in classe. Non per distrarre studenti annoiati, ma con la precisa finalità di sfruttarne a pieno il potenziale didattico con il coinvolgimento diretto anche dei docenti. È questo in sintesi lo scopo del concorso “Una Ludoteca da sogno” ideato per premiare la capacità degli studenti di dare libero sfogo alla fantasia, scoprendo l’importanza di ascoltare, cooperare e fare delle scelte, utilizzando appunto il gioco da tavolo.

Un’idea, tanto fantasiosa quanto concreta, resa possibile grazie ai promotori di Play - Festival del Gioco e MeMO, Multicentroeducativo Sergio Neri del Comune di Modena ,che s’inserisce per la seconda volta nel ricchissimo programma della dodicesima edizione della kermesse del gioco da tavolo più grande (e visitata) d’Italia che si terrà a ModenaFiere dal 3 al 5 aprile 2020.

Quest’anno, sull’onda del successo della prima edizione che aveva registrato la partecipazione di oltre quaranta classi del Comune di Modena, il bacino a cui ci si rivolge si allarga considerevolmente coinvolgendo due intere province, quelle di Modena e Reggio Emilia. Terreno della contesa fra le classi che decideranno di iscriversi sarà “All’avventura” un gioco da tavolo collaborativo che permette di lavorare sugli elementi tipici dello storytelling in un contesto ludico e divertente, con una particolare attenzione al problem-solving. Determinante per l’organizzazione del concorso è stata la collaborazione con la nota azienda italiana di giocattoli Clementoni Spa e Game Science Research Center dell’Università di Modena e Reggio Emilia, il primo centro di ricerca universitario dedicato alla ricerca scientifica in ambito ludico.

Quello tra Play e Memo è un connubio particolarmente proficuo, che si fonda su un terreno, quello modenese, sempre più fertile, in cui il gioco gode da sempre di un’attenzione particolare, essendo uno strumento privilegiato per l'acquisizione di abilità e competenze sociali e relazionali, logiche e di ragionamento, comunicative e di linguaggio, oltre a essere funzionale a una didattica innovativa a uso dei docenti stessi” sottolinea Andrea Ligabue, uno dei maggiori esperti a livello nazionale di gioco da tavolo e da sempre direttore artistico di Play-Festival del Gioco, manifestazione che negli anni si è affermata arrivando ad essere l’evento italiano più grande e frequentato (nel 2019 gli accessi sono stati oltre 40mila) di settore.

Per partecipare al concorso occorre prima di tutto iscriversi entro il 19 gennaio e poi scatenare la fantasia.  Gli studenti e i loro docenti potranno così sperimentare direttamente sui banchi il ruolo sempre più importante del gioco nei processi di apprendimento e, contestualmentedare il proprio contributo alla costruzione di una “ludoteca da sogno” presso MeMO(in viale J. Barozzi 172, dove i giochi sono a disposizione dei docenti che desiderano utilizzarli nelle classi) dato che per ogni classe iscritta al concorso verrà regalato un gioco. Oltre a Clementoni, creatrice del gioco “All’avventura”, fanno parte del gruppo di editori che sostengono il concorso Asmodee Italia, CMON, Cranio Creations, Creativamente, Dal Tenda, dV Giochi, Ghenos Games, HABA, HorribleGuild, MS Edizioni,  Oliphante, Ravensburger, Uplay.it

Le regole per iscriversi al concorso, pubblicate sul sito dedicato ricordano che, senza alcun costo, qualunque classe delle scuole primarie e secondarie delle province di Modena e Reggio Emilia può iscriversi. Le premiazioni dei vincitori avverranno durante la dodicesima edizione di Play.

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