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Guerra in Ucraina, missione di Confapi Emilia al confine con la Polonia

I dipendenti e gli imprenditori di Confapi Emilia offrono un aiuto ai profughi che scappano dalla guerra e raggiungeranno il paese dell'est con alcuni van

Una fuga dalla guerra sempre più consistente di persone stremate da giorni di cammino, partite per lasciarsi alle spalle la guerra, senza portare via nulla e bisognosa di tutto, ma soprattutto di aiuto per raggiungere i propri familiari già presenti in Europa. L’altra faccia del conflitto tra Russia e Ucraina è infatti rappresentata da file interminabili di persone alle frontiere con la Polonia. È proprio la Polonia e precisamente la cittadina di Przemysl la meta del viaggio che Confapi Emilia ha organizzato per permettere ai profughi di allontanarsi dai luoghi di guerra e ricongiungersi ai familiari residenti in Europa.

Grazie ad una campagna di raccolta fondi lanciata pochi giorni fa dall’associazione e alla solidarietà dei numerosi donatori, è stato infatti possibile noleggiare alcuni van che saranno guidati da dipendenti di Confapi Emilia, da imprenditori associati e volontari, sui quali saliranno le persone in fuga, dotate obbligatoriamente di documento di riconoscimento.

A bordo dei pullmini ci saranno beni di prima necessità e oggetti utili per il centro di accoglienza, come cuscini e viveri.

La partenza è fissata per venerdì 25 Marzo alle ore 8.00 da Modena; dopo aver attraversato Austria, Repubblica Ceca e Polonia, si arriverà nella cittadina di Przemysl, proprio al confine con l’Ucraina, dove si trova il centro di raccolta Tesco, meta del viaggio e attuale luogo di stazionamento per rifugiati. Questi ultimi potranno essere caricati e ricongiunti con i propri famigliari nelle città che si trovano lungo il viaggio di ritorno che sarà domenica 27 marzo.

«Non ci siamo voluti limitare a raccogliere fondi – ha dichiarato il Direttore di Confapi Emilia Stefano Bianchi - ma abbiamo sentito forte in tutti noi il bisogno di contribuire concretamente a mettere in salvo persone che oggi stanno vivendo un momento unico nella sua drammaticità. Unico grande obiettivo di questo viaggio è facilitare il congiungimento familiare di molte persone in fuga dalla guerra per loro impossibile per la difficoltà di reperire mezzi di trasporto dalla Polonia. Crediamo infatti – ha continuato il Direttore di Confapi Emilia - che ognuno di noi debba dare un piccolo contributo ad una situazione che impatta più o meno direttamente sulle vite di tutti noi. Ringrazio tutti gli imprenditori e i numerosissimi donatori che hanno contribuito in modo decisivo alla realizzazione del nostro progetto».

«Sono orgoglioso di essere Presidente di una associazione che, oltre ad essere un riferimento per le piccole e medie imprese, sa muoversi di fronte a questo vero e proprio dramma storico  con la concretezza, la velocità e la sensibilità tipica dei nostri imprenditori emiliani – ha commentato Alberto Cirelli, Presidente di Confapi Emilia - un grazie sincero a tutti coloro che si dono impegnati in questa iniziativa; a chi ha perso tutto in poche ore possiamo provare a offrire una speranza di futuro».

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