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Sabato, 2 Luglio 2022
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Aria condizionata e porte aperte, i negozianti: "Normative in contraddizione"

Dopo le multe dei giorni scorsi Confesercenti Modena protesta richiamando il fatto che la normativa anti-covd pare in contrasto con l'ordinanza comunale

"Siamo di fronte a una situazione kafkiana" esordisce Daniele Cavazza, direttore Confesercenti per l'Area della città di Modena, dopo aver appreso che alcuni esercizi commerciali del centro storico sono stati multati perché tenevano le porte aperte con i condizionatori in funzione. Le sanzioni sono giustificate dall'ordinanza comunale siglata prima dell'emergenza dall'Assessore all'Ambiente Alessandra Filippi nell'ottobre scorso, dove si stabilisce che con i condizionatori accesi le porte degli esercizi commerciali devono rimanere chiuse.

"Attualmente, però, i più recenti protocolli Anti-Covid della Regione Emilia-Romagna vanno in direzione contraria, ovvero suggeriscono che nei negozi, bar, ristoranti è possibile usare l'aria condizionata laddove gli impianti siano stati opportunamente sanificati, vengano puliti spesso i filitri e sia garantito un continuo ricambio d'aria nei locali", sostiene Cavazza.

Qual è la via da seguire, quindi? "Multare gli esercizi commerciali a causa di una pratica su cui ci sono indicazioni confuse è un vero e proprio accanimento contro la categoria. Negozianti e ristoratori sono già provati dal lungo periodo di chiusura obbligata e guadagni azzerati, storditi dalle decine di norme uscite in questi mesi e ora si trovano a dover pagare se seguono una strada anziché l'altra. Le norme Covid devono sottostare alla normativa ambientale? In tal caso dovremmo vietare anche i gel santificanti perché molto dannosi per l'ambiente, nonché i guanti usa e getta e le mascherine. Chiediamo quindi all'amministrzione comunale di fare chiarezza - conclude Cavazza - e di dare agli esercizi commerciali un'indicazione univoca una volta per tutte in merito a questo tema".

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