Appalti, il convegno a Modena: "Troppe stazioni, ma la legge funziona"

Nicotra (Anac) a Modena per un incontro organizzato dalle Province: "Finora risultati positivi contro la corruzione"

A due anni dalla sua introduzione, "il Codice degli appalti puo' essere adeguato e aggiornato ma l'impianto complessivo ha bisogno di stabilità, avendo fornito finora risultati positivi sia nella gestione degli appalti pubblici che nel contrasto della corruzione". Lo assicura Ida Angela Nicotra, componente del Consiglio dell'Autorità nazionale anticorruzione (Anac), concludendo un convegno promosso dall'Unione delle Province oggi al museo Enzo Ferrari di Modena, sulle novità e gli effetti dello stesso Codice sfornato nel 2016. 

"Occorre completare- rilancia Nicotra al convegno con esponenti della Provincia e il prefetto Maria Patrizia Paba, tra gli altri- i provvedimenti attuativi previsti nel Codice, in particolare sulla qualificazione delle stazioni appaltanti che sono oltre 30.000, ancora troppe". Inoltre, prosegue la rappresentante del Consiglio Anac, "l'esperienza di questi due anni ha suggerito alcune possibili modifiche, come la semplificazione negli appalti di modeste entità o la reintroduzione dell'appalto integrato. I controlli dell'Anac contribuiscono a evitare criticità e prevenire i fenomeni corruttivi", in ogni caso.

(DIRE)

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