Coronavirus e scuole. La più giovane preside d'Italia racconta la didattica a distanza

Non è stato sufficiente il Coronavirus a fermare insegnanti e dirigenti scolastici nel portare avanti i loro programmi formativi, ma come si stanno svolgendo? Per capire di più abbiamo intervistato Maria Luisa D'Onofrio, che oltre ad essere la più giovane preside d'Italia, è dirigente alla scuola elementare Collodi di Sassuolo

Il Coronavirus ha cambiato alcuni aspetti della quotidianità come per esempio la formazione scolastica, per capire come viene affrontata a telelezione, ovvero la lezione online agli studenti delle scuole, abbiamo intervistato Maria Luisa D'Onofrio, preside della scuola primaria Collodi di Sassuolo, che avevamo già intervistato mesi fa perché con i suoi 31 anni è divente la più giovane dirigente scolastica d'Italia. Con la chiusura delle scuole e la sospensione dei viaggi d’ istruzione anche la scuola Collodi di Sassuolo, la preside D'Onofrio insieme al Collegio Docenti e a tutto il personale, hanno organizzato modalità di didattica a distanza ,avvalendosi di strumenti di innovazione metodologica e didattica  già in uso nelle nostre scuole. Ecco la nostra intervista alla dirigente scolastica:

Si sono riscontrate complicanze nello svolgere questo metodo di insegnamento?

Non abbiamo riscontrato grosse difficoltà', dal momento che l'utilizzo di strumenti digitali rappresenta una prassi diffusa nelle nostre scuole. tuttavia ci stiamo già preparando ad affrontare un'eventuale proroga di chiusura, i docenti si stanno organizzando, calendarizzando le video lezioni.

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Gli studenti si sono trovati subito a loro agio con questa modalità?

Come dicevo, gli studenti fanno un ricorso quotidianamente alla didattica digitale  come le piattaforme google classroom che consente loro di comunicare con i docenti. questa sarà l'occasione per sperimentare nuovi strumenti di innovazione digitale , stiamo infatti progettando video  lezioni attraverso l'utilizzo di piattaforme video open source

Il personale scolastico si è trovato a suo agio nell’uso del nuovo metodo?

Si, grazie anche al supporto dell'animatore digitale della scuola che sta coordinando il lavoro dei  docenti 

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Potrebbe essere l’inizio di un metodo di formazione che potrà occasionalmente avvenire anche in futuro concluso il fenomeno del coronavirus?

Si, l'utilizzo del video interattivo a scopi didattici costituirebbe un valore aggiunto nel processo di insegnamento apprendimento  .

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