rotate-mobile
Attualità

Cosa fare se il Covid arriva dopo due dosi di vaccino

Booster sì o booster no? La risposta del Direttore Brambilla e del Professor Cossarizza

Tenendo in considerazione l’altissima percentuale di vaccinati in provincia di Modena e l’elevato numero di contagi registrati nelle settimane a ridosso delle festività, com’è noto, l’ipotesi di persone che si sono infettate dopo aver ricevuto due dosi di vaccino è diventata una realtà tutt’altro che insolita. Come comportarsi in questi casi, in vista della dose booster?

Il Professor Andrea Cossarizza, Immunologo dell’Università di Modena e Reggio Emilia, nel corso di una conferenza stampa tenutasi questo pomeriggio, ha spiegato che a livello di copertura anticorpale, poco cambia dal ricevere due dosi di vaccino e successivamente guarire da un’infezione da Sars-Cov-2 ad aggiungere a questo “ciclo” la dose booster. Infatti, è recente la decisione del governo di assegnare validità illimitata al green pass ottenuto nell’uno e nell’altro modo.

Il Professore però, a scanso di equivoci ha affermato che farebbe “anche il booster” definendo infatti una “decisione di buon senso” quella di ricorrere alla terza vaccinazione una volta trascorsi quattro mesi dall’infezione.

E se la terza vaccinazione fosse effettuata, involontariamente, in seguito alla guarigione ma prima dei quattro mesi? “Vediamo tanti pazienti che scoprono di essere positivi solo una volta effettuato il tampone di ingresso all’Ospedale, al quale si recano per altre patologie. È quindi certo, a livello statistico, che ci siano state persone che hanno ricevuto la dose booster dopo o durante un’infezione asintomatica della quale non erano a conoscenza. Ciò nonostante, ad oggi, non abbiamo riscontrato criticità” ha sottolineato Cossarizza.

Over 50, la vaccinazione non decolla. Mancano all'appello 22mila modenesi

A questo proposito si è espresso, nella stessa occasione, anche il Direttore Generale dell’Azienda USL di Modena Antonio Brambilla, sostenendo che sia necessario “cambiare approccio”, partendo -ad esempio- dall’effettuare tamponi solamente a chi è sintomatico.

Il Direttore ha inoltre spiegato che, come avviene per il ciclo, per così dire, “normale” di vaccinazione; anche questa particolare situazione rientra nel sistema di avvisi automatizzati. Anche a chi ha contratto il virus dopo aver ricevuto due dosi di vaccino, quindi, arriverà un SMS recante data e ora dell’appuntamento per la dose booster.

Il discorso varia leggermente per la fascia d’età 5-11 anni, per la quale non è ancora prevista la dose booster. In questo caso, qualora un bambino contraesse il Covid-19 dopo essere stato vaccinato, non avrebbe bisogno di sottoporsi ad ulteriori vaccinazioni.

Durante l’incontro è stata fatta chiarezza anche sulla situazione cronologicamente opposta, ossia quella di chi ha contratto il Covid prima della somministrazione del vaccino (la situazione “Covid + 2 dosi”, che si contrappone a quella “2 dosi + Covid” di cui fino ad ora si è parlato). Come da indicazioni ministeriali, il green pass di chi è stato vaccinato entro i 100 giorni successivi alla guarigione da Sars-Cov-2 ha validità illimitata; mentre chi si è vaccinato trascorsi più di 100 giorni dalla guarigione, per ottenere il green pass illimitato dovrà sottoporsi alla dose booster.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Cosa fare se il Covid arriva dopo due dosi di vaccino

ModenaToday è in caricamento