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Belle Arti, nominato il nuovo Soprintendente per Modena: "Massima tutela"

L'incarico passa da Malnati a Cristina Ambrosini. Ecco chi è

"É mio desiderio garantire il massimo impegno nella tutela nella consapevolezza delle esigenze delle istituzioni e di tutti gli enti e soggetti che sul territorio rappresentano le comunità". Così si presenta Cristina Ambrosini, nuova Soprintendente per archeologia, belle arti e paesaggio per la Città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara. Subentra a Luigi Malnati che ha concluso il proprio incarico il 31 marzo scorso. 

Nata a Bergamo, 53 anni, sposata con due figli, si è laureata a Milano in Lettere classiche, conseguendo poi la specializzazione in archeologia. Ha al proprio attivo pubblicazioni relative per lo più all'età romana e vanta una formazione approfondita in materia di tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale.

Membro dell'Icom (International Council of Museums) e di numerose commissioni tecnico-scientifiche e nuclei di valutazione, da sette anni è docente a contratto in Legislazione dei Beni culturali all'Accademia di Belle arti di Brera. Da molti anni Ambrosini è funzionaria del Ministero dei beni culturali dove ha prestato servizio in qualità di archeologa prima alla Soprintendenza per i beni archeologici del Piemonte (2000-2003) e in seguito, sino al 2012 alla Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Lombardia, occupandosi di numerosi progetti strategici che hanno visto il Ministero impegnato al fianco degli Enti territoriali in molte città (Milano, Brescia, Bergamo, Mantova, Varese). 

L'ultimo incarico prima della nomina a Soprintendente è stato quello di Dirigente del servizio cultura musei e politiche giovanili al Comune di Forlì.

(DIRE)

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