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Martedì, 27 Settembre 2022
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Cristina Zapparoli è la nuova Direttrice dell’Ortopedia dell’Ospedale Civile

Sostituisce il dottor Pier Bruno Squarzina che è andato in pensione nel 1° dicembre 2021

La dottoressa Cristina Zapparoli è la nuova Direttrice della Struttura Complessa di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale Civile di Baggiovara. Modenese, classe 1965, la dottoressa Zapparoli ha sostituito il dottor Pier Bruno Squarzina, che è andato in pensione nel 1° dicembre 2021. La dottoressa Zapparoli è facente funzioni dal 20 gennaio 2022 e dal 1° ottobre 2022 le sarà conferito l'incarico di Direttore della struttura.

“La Struttura Complessa di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale Civile di Baggiovara – ha aggiunto la dottoressa Cristina Zapparoli – è integrata nel Dipartimento Aziendale Apparato Locomotore e ci occupiamo sia della patologia di elezione che di traumatologia. L’Ospedale Civile di Baggiovara svolge inoltre la funzione di Trauma Center provinciale e, quindi, noi ci caratterizziamo per la diagnosi ed il trattamento delle urgenze con particolare riferimento alla traumatologia maggiore, quindi la gestione del paziente politraumatizzato. Il nostro reparto funge anche da riferimento per i pazienti con frattura di femore dell'anziano per Modena e Castelfranco Emilia”.

Modenese, Classe 1965, la dottoressa Cristina Zapparoli è cresciuta professionalmente nella nostra città. Si è laureata in Medicina e Chirurgia nel 1992 e si è Specializza in Ortopedia e Traumatologia nel 1997 presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Sempre nell’ateneo modenese ha conseguito il Master di Secondo Livello in Osteoncologia (2004-2005) e ATLS (Advanced Trauma Life Support). Dopo i primi incarichi a Sassuolo, la dottoressa Zapparoli è stata assunta al Policlinico nel 2000 e poi dal 2006 si è trasferita all’Ospedale Civile di Baggiovara per continuare il suo percorso in traumatologia, e dove ha proseguito la sua attività come responsabile della Traumatologia dell'arto superiore. Dal 20 gennaio 2022 dirige la Struttura di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale Civile.

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La Struttura Complessa di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale Civile di Baggiovara dispone di 18 posti letto per acuti, accanto ai quali si collocano n. 10 posti letto di Orto-geriatria, istituiti nell’anno 2019, a gestione integrata geriatrica e ortopedica. Costituisce un centro Hub per la traumatologia maggiore ed il politrauma di tutta la provincia di Modena. Come definito dal Percorso Diagnostico Terapeutico Aziendale Frattura di Femore, costituisce il centro di riferimento per la rete traumatologica relativa alla frattura del femore (eta >65 anni) relativa all’area del Distretto di Modena e Castelfranco Emilia. Si occupa del trattamento delle principali patologie Ortopediche in elezione dell’arto superiore e inferiore sia in regime ordinario che in regime di day surgery. Nel 2019, ultimo anno di gestione pre-Covid l’attività ambulatoriale per esterni è stata di 12.833 visite, quella per interni 5.057. I pazienti ricoverati sono stati 1.209. “Ormai siamo tornati quasi ai livelli del 2019” ha precisato la dottoressa Zapparoli. L’Attività di Orto-geriatria nel 2021 ha visto la gestione di 450 fratture di femore dell'anziano.

La Struttura Complessa di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale Civile di Baggiovara fa parte della rete formativa della scuola di specialità in Ortopedia e Traumatologia dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Il personale della SC di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale Civile di Baggiovara svolge attività didattica e tutoriale per gli studenti del Corso di laurea in Medicina e Chirurgia e per i medici in formazione specialistica.

Il nostro obiettivo – ha continuato la dottoressa Zapparoli – è di aumentare il numero delle prime visite CUP, implementare il numero degli interventi in elezione e introdurre nuovi sistemi come con l'utilizzo di ADAPT per GAMMA3, una strumentazione basata su un software che assiste il chirurgo nell'allineamento dell'impianto, nella determinazione della lunghezza e nel posizionamento della vite cefalica, nonché durante il posizionamento distale. ADAPT è l'unica strumentazione di realtà aumentata del suo genere. Ritengo inoltre indispensabile la stretta collaborazione con i reparti di Chirurgia della Mano e con la Clinica Ortopedica del Policlinico poiché l'integrazione delle diverse competenze non può che essere migliorativa per la salute del cittadino.  Stiamo inoltre introducendo un percorso per il trattamento degli esiti dei traumi maggiori e delle infezioni ortopediche con la collaborazione degli infettivologi e della chirurgia plastica. Il traguardo da raggiungere è migliorare i tempi di attesa incrementando il numero degli interventi eseguiti con iperspecializzazione per ogni distretto, cercando di dare una risposta sempre più concreta e tempestiva concreta ai fabbisogni del cittadino”.

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