Mercoledì, 22 Settembre 2021
Attualità Mirandola

Cure proctologiche, Mirandola all’avanguardia con al tecnica laser mini-invasiva

Grazie alla donazione dell’associazione La Nostra Mirandola, primi interventi per il trattamento di fistole e cisti pilonidali; Licitra (Direzione sanitaria Ospedale di Mirandola): “Ancora una volta grati alla prof.ssa Arbizzi per il suo impegno nel migliorare qualitativamente l’offerta al paziente”

L’Ospedale di Mirandola all’avanguardia nelle cure proctologiche: il Santa Maria Bianca è infatti l’unica struttura pubblica della provincia di Modena a utilizzare una tecnica laser mini-invasiva per il trattamento delle fistole e delle cisti pilonidali. I primi interventi di questo tipo sono stati effettuati lo scorso martedì 15 giugno, dal dottor Antonio Schiavone, chirurgo proctologo della Unità operativa di Chirurgia del Santa Maria Bianca diretta dal dottor Stefano Sassi.

L’introduzione di questa innovativa metodica è stata resa possibile dalla generosità dell’Associazione La Nostra Mirandola, presieduta dalla Professoressa Nicoletta Vecchi Arbizzi, che ha donato la strumentazione necessaria. L’acquisizione del laser proctologico, unito ad alcuni interventi di adeguamento impiantistico delle sale operatorie, consente all’Ospedale di Mirandola di compiere un importante miglioramento tecnologico, a vantaggio sia dei pazienti con patologie proctologiche sia della professionalità degli operatori sanitari.

La tecnica introdotta – spiegano Schiavone e Sassi – comporta l’impiego di una fibra ottica con la luce laser all’interno dell’ascesso, i cui tessuti vengono sterilizzati, sigillando la fistola. Con questa procedura non vengono intaccati i muscoli sfinteri anali, in quanto l’energia rilasciata con il laser ha una limitata penetrazione e non danneggia i tessuti circostanti. La tecnica è semplice, efficace, dura pochi minuti, non richiede incisioni, non lascia significative cicatrici ed è priva quasi del tutto di effetti collaterali. Inoltre è riproducibile in caso d’insuccesso e combinabile con altre metodiche”.

Ringrazio calorosamente tutte le persone che hanno contribuito alla donazione di questo innovativa attrezzatura – dichiara la Prof.ssa Arbizzi –. Senza la loro preziosa e concreta vicinanza non sarebbe possibile aiutare costantemente il nostro ospedale. I nomi dei donatori saranno riportati in un tabellone che sarà affisso nel padiglione Scarlini”.

Siamo grati ancora una volta all’Associazione La Nostra Mirandola e alla Prof.ssa Arbizzi per il costante impegno a favore dell’Ospedale – afferma Giuseppe Licitra, della Direzione sanitaria del Santa Maria Bianca –. L’upgrade tecnologico reso possibile dalla donazione del laser proctologico andrà a beneficio dei pazienti che soffrono di queste patologie, rendendo l’Ospedale di Mirandola l’unica struttura pubblica in provincia a offrire un servizio così innovativo e moderno”.

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