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Calano i reati in tutta la regione, solo Modena con il segno più

Preoccupano i dati diffusi oggi dal Ministero dell'Interno. Il territorio modenese è l'unico in cui si registra una crescita dei crimini (+5,6%) rispetto al primo trimestre dello scorso anno

Oggi il Viminale ha diffuso una serie di dati statistici sulla criminalità, suddivisi per regione e per provincia. Si tratta di dati complessivi e generici sull'andamento della delittuosità, che pur non scendendo nel dettaglio forniscono un quadro generale della sicurezza sui vari territori. Un quadro che per Modena è decisamente cupo. La nostra provincia, infatti, è l'unica della regione in cui si registra un aumento dei crimini nel primo trimestre del 2019, parametrato allo stesso periodo dell'anno precedente.

In Emilia Romagna nei primi tre mesi dell'anno i reati sono in calo dell'8,2%. In particolare, a Bologna -12,8%, -0,2% a Ferrara, -20,4% a Forlì-Cesena, -9% a Parma, -3,8% a Piacenza, -8,6% a Ravenna, -2,7% a Reggio Emilia, -11,9% a Rimini. Modena invece segnala +5,6%. Una maglia nera poco invidiabile.

Il Ministero guidato da Matteo Salvini rende noti anche i numeri dell'accoglienza dei richiedenti asilo, altro grande tema al centro dell'intervento della politica legista. In tutta la regione i richiedenti asilo erano 12.743 al 13 maggio 2018 e sono diventati 10.570 al 13 maggio 2019 (-17,05%): a Bologna -3,98%, -26,61% a Ferrara, -22,42% a Forlì Cesena, -12,46% a Modena, -21,90% a Parma, -25,19% a Piacenza, -20,24% a Ravenna, -13,63% a Reggio Emilia, -27,09% a Rimini.

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