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Lockdown e isolamento, aumentano a Modena i disturbi del comportamento alimentare

Lo scorso anno si sono rivolti all'Ausl 280 pazienti, un dato raddoppiato in tre anni. Dall’esperienza della pandemia è nata la prima associazione modenese di familiari di persone con DCA

I lunghi mesi di lockdown, la mancanza della scuola in presenza, l’incertezza sul futuro. I fattori legati alla pandemia di Covid-19 hanno provocato un aumento dei Disturbi del comportamento alimentare (DCA) – anoressia, bulimia, disturbo da alimentazione incontrollata – soprattutto negli adolescenti.

Lo dimostrano i dati raccolti dal Centro per i Disturbi del comportamento alimentare dell’Azienda USL di Modena e diffusi in occasione della Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla che ricorre il 15 marzo, con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sulle problematiche legate ai disturbi del comportamento alimentare.

VIDEO | Disturbi Alimentari:  a chi rivolgersi e quali sono i segnali

Nel 2021 i nuovi accessi al Centro sono stati complessivamente 280, in deciso aumento rispetto ai 170 del 2020, 112 del 2019 e 88 del 2018. Il totale dei pazienti seguiti (tra nuovi accessi e pazienti già in cura) ammonta nel 2021 a 380, raddoppiati rispetto ai 190 del 2018.

Il Percorso diagnostico assistenziale dell’Ausl di Modena per i Disturbi del comportamento alimentare si sviluppa sulle tre aree provinciali nelle sedi di Modena (per i Distretti sanitari di Modena e Castelfranco), Mirandola (per l’area Nord quindi i Distretti di Mirandola e Carpi) e Sassuolo (per l’area Sud quindi i distretti sanitari di Sassuolo, Pavullo e Vignola). Ogni sede si avvale di un team multidisciplinare: uno psichiatra, un neuropsichiatra, una dietista, un tecnico della riabilitazione psichiatrica, un medico internista, uno psicologo dell’adolescenza e uno psicologo dell’età adulta. La fascia di età presa in carico va dai 12 ai 35 anni, con una prevalenza nell’età adolescenziale e una netta prevalenza femminile; ogni percorso dura in media circa due anni. 

Troppo tempo a casa, abitudini poco sane

A causa della pandemia molte persone che già soffrivano di Disturbi del comportamento alimentare hanno visto aggravare i sintomi e, nel contempo, sono emersi nuovi Dca laddove vi erano situazioni di vita e caratteristiche personali che rappresentavano già un terreno fertile per lo sviluppo del disturbo” spiega Roberta Covezzi responsabile del Programma per i Disturbi del comportamento alimentare dell’Azienda USL di Modena.

La pandemia di Covid-19, che ha costretto i ragazzi e le ragazze a trascorrere lunghi periodi chiusi in casa, ha contribuito ad incrementare un fenomeno che era già in crescita, come dimostrano i dati. “Durante i periodi di lockdown l’impossibilità di svolgere attività fisica e la disponibilità costante di cibo in casa ha scatenato nuove paure e timori legati all’aumento di peso – spiega Covezzi – a cui si aggiunge la perdita di socialità scolastica e le tensioni familiari che durante i lockdown potrebbero essersi esasperate. Tutto ciò aumenta la necessità di tenere sotto controllo la vita quotidiana, compreso il consumo di cibo. Non bisogna dimenticare che il corpo ha un valore importante per i ragazzi in crescita, con il corpo l’adolescente elabora un personale linguaggio e con esso lo esprime: pensiamo ad esempio alla gestualità tipica di questa età, all’abbigliamento e, ovviamente, anche a come incide sul corpo il rapporto con il cibo”.

Il percorso medico

Il valore aggiunto del percorso modenese offerto presso i Centri DCA è quello di offrire un approccio multidisciplinare, in cui diversi professionisti lavorano insieme per trattare tutti gli aspetti della patologia. In base al caso specifico, viene definito il livello di cura più idoneo e il tipo di trattamento da adottare, coinvolgendo la famiglia del paziente in ogni fase. Durante la pandemia i Centri hanno sempre garantito l’attività, organizzando anche consulenze on line durante i pochi mesi di totale lockdown. Tanto che già nel luglio 2020 è stato aperto un Centro diurno dedicato ai DCA con l’obiettivo di ampliare l’offerta di assistenza.

Proprio da questa esperienza di consulenza on line con le famiglie e dalla necessità di essere ancora più coesi in un momento di forte difficoltà come il lockdown è nata la prima associazione modenese di familiari di persone affette da Dca. Il gruppo, circa una quindicina di persone tutti volontari, rientra nell’associazione Briciole di Reggio Emilia di cui è una ‘costola’ radicata nel territorio modenese. Dopo vari confronti e approfondimenti, i familiari degli utenti hanno deciso di unirsi all’associazione reggiana già presente da diversi anni su quel territorio. Il gruppo di Modena supporta le famiglie dei pazienti nel percorso di cura, è a disposizione per dare informazioni, chiarire dubbi o, semplicemente, condividere emotivamente una situazione di difficoltà.

I disturbi del comportamento alimentare (DCA)

I disturbi del comportamento alimentare (anoressia, bulimia, disturbo da alimentazione incontrollata) sono caratterizzati da un’alterazione delle abitudini alimentari, cioè comportamenti che portano la persona ad avere un rapporto ossessivo con il cibo, con il proprio peso e la propria immagine. Sono disturbi particolarmente diffusi tra gli adolescenti e i giovani adulti (soprattutto tra le ragazze) che durante i cambiamenti fisiologici della pubertà, possono sviluppare un comportamento alimentare problematico.

Solitamente l’accesso al percorso terapeutico assistenziale avviene tramite il Medico di medicina generale (o il Pediatra di libera scelta) che valuta il caso cercando di individuare eventuali segnali d’allarme, mette in campo attività di prevenzione nei soggetti a rischio e collabora con gli specialisti per il migliore esito clinico possibile. Il medico deve poter contare anche sull’aiuto della famiglia e, eventualmente, anche della scuola e degli ambienti sportivi.

Anche l’attività dei Pronto Soccorso è di fondamentale importanza nel riconoscimento dei sintomi e nella conseguente attivazione precoce di consulenze specialistiche. A tal proposito è stato introdotto un codice ad hoc, il Codice Lilla, per i pazienti del Pronto Soccorso con sospetto di disturbo del comportamento alimentare

Sul sito Ausl una pagina dedicata sui Disturbi del comportamento alimentare: www.ausl.mo.it/dca, con tante informazioni utili sui DCA e sull’assistenza offerta.

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