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Venerdì, 2 Dicembre 2022
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Nascite stabili a Modena nel 2020, ma il nuovo anno si apre con un crollo dei parti

La provincia di Modena in controtendenza rispetto al dato regionale e nazionale. Il Policlinico centro hub per i parti COVID. L’importanza della Terapia intensiva Neonatale. Al Policlinico 2.834 parti nel 2020, +6 rispetto al 2019

Un aspetto importante – ha concluso Facchinetti – che stiamo osservando da gennaio a questa parte, è l’aumento delle gravide positive sintomatiche, caratteristica che di fatto non avevamo incontrato nel 2020. Stiamo parlando di una decina di pazienti, alcune con quadri clinici anche importanti, anche se tutti risolti. Di queste, tre hanno dovuto ricorrere anche alla Terapia Intensiva: tutto si è risolto, ma con la Dott.ssa Pecorari, responsabile della Responsabile laboratorio Virologia e Microbiologia Molecolare abbiamo appurato che è stata la variante inglese a indurre questo fenomeno, sebbene le donne gravide in generale sembrino reagire meglio alla malattia. In alcuni casi, i più gravi, è stato necessario ricorrere al cesareo d’urgenza per consentire una miglior ossigenazione al feto”

Il Punto nascita del Policlinico è centro Hub per i parti difficili anche per la presenza della terapia Intensiva Neonatale, diretta dal prof. Alberto Berardi, che assiste circa 450 bambini prematuri all’anno e che ricorda: “Non abbiamo ancora osservato il trasferimento di anticorpi da madri vaccinate ai neonati, mentre per quanto riguarda la positività dei neonati possiamo dire che si è verificata solo in 3 casi, tutti con trasmissione dopo la nascita”. Dal 2020, dei 62 i neonati figli di madre Covid19 positiva assistiti al momento della nascita, 5 sono stati pretermine con età gestazionale inferiore alle 37 settimane. Di questi, 16 neonati sono stati ricoverati al settimo piano in Neonatologia dove è stata creata un’area dedicata. Dodici neonati hanno avuto necessità di un ricovero per motivi neonatali e nella maggior parte dei casi sono stati ricongiunti alla madre dopo un’osservazione transitoria. Quattro neonati, al contrario, sono stati ricoverati nel nostro Reparto in quanto le condizioni materne non permettevano l’isolamento congiunto, soprattutto negli ultimi mesi in cui si è osservato una maggior gravità della sintomatologia nelle puerpere.  

Il neonato positivo pretermine o che necessiti di supporti ventilatori – racconta il prof. Alberto Berardi, Direttore della Neonatologia - rimane 48 ore in una stanza isolata della Neonatologia in attesa dell’esito del tampone. Se negativo viene messo con gli altri neonati, altrimenti rimane in isolamento sino alla negativizzazione. In generale i sintomi dei neonati positivi sono, nella stragrande maggioranza dei casi, lievi. Quando il neonato è in buone condizioni, se la madre è asintomatica e quindi è grado di assisterlo, lo trasferiamo in reparto con la madreÈ ormai assodato, infatti, che anche in caso di positività, è fondamentale salvaguarda la diade mamma-bambino e, soprattutto, l’allattamento al senoIl latte materno, infatti, è un vero medicinale per il bambino, capace di proteggerlo da diverse infezioni e di fatto non è un veicolo di trasmissione nella grandissima maggioranza dei casi, come ha dimostrato, tra gli altri, anche, un nostro recente studio pubblicato sulla rivista Pediatrics (organo ufficiale della American Academy of Pediatrics), relativo al caso di un neonato pretermine che, durante la prima ondata, ha ricevuto involontariamente per alcuni giorni latte della propria madre, (scoperta positiva dopo il parto) e che non si è ammalato. È quindi possibile che il latte abbia in realtà un valore protettivo, attraverso le molte sostanze difensive in esso contenute. Sul tema sono in corso diversi studi, ad alcuni dei quali stiamo partecipando anche noi”

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