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Covid in netta ripresa, ma solo il 10% ha sintomi. Picco atteso a fine mese

L'ondata estiva si sta presentando in forma molto diversa dai due anni precedenti. In provincia ricoverati 144 pazienti positivi: poca pressione sugli ospedali, ma non bisogna sottovalutare il contagio

I numeri crescono  e sono sott gli occhi di tutti. Il covid riprende a correre in provincia di Modena come in gran parte d'Italia, ma nelle strutture sanitarie la situazione si mantiene entro il livello di guardia e non preoccupa particolarmente.. E' in sintesi il quadro presentato oggi dall'Ausl provinciale, con il direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica, Davide Ferrari, che alla stampa locale ha spiegato: "Assistiamo ad una nuova crescita della curva pandemica, ma non siamo ancora al picco che dovrebbe essere raggiunto nella seconda metà di luglio".

Oggi, prosegue Ferrari, "siamo in una situazione paradossale perché le misure anti contagio hanno subito allentamenti ma è importante continuare ad adottare tutti i comportamenti per la prevenzione, come forma di responsabilità per la salute individuale e collettiva".

VIDEO | Risalita dei contagi. Ferrari: "Bisogna mantenere alta l'attenzione e le norme di sicurezza"

In dettaglio nell'ultima settimana- dal 27 giugno al 3 luglio- in provincia di Modena si registrano 783 casi su 100.000 abitanti, dato in aumento rispetto alle settimane precedenti. Ieri i nuovi casi positivi erano 600. Ad oggi i casi attivi sono in tutto 7.289, di cui però 7.125 in isolamento perché asintomatici o con sintomi lievi. Questo, spiega ancora Ferrari, "è dovuto a due fattori: le vaccinazioni che proseguono e hanno raggiunto numeri importanti e le caratteristiche della sottovariante 'Omicron 5' che risulta più contagiosa ma meno aggressiva (l'8,2% dei contagiati si è infatti reinfettato, ndr)".

Secondo il professionista, tuttavia, "il numero dei casi è sottostimato sia perché molti, non avendo sintomi, non si sottopongono a tampone sia perché, con l'autotesting, c'è anche chi non procede con la segnalazione della positività".

Per quanto riguarda i ricoveri, continua l'Ausl, crescono ma meno che nelle ondate precedenti. Ad oggi il dato è di 144 persone di cui 5 in terapia semintensiva e 3 in intensiva. La pressione sugli ospedali è quindi sostenibile sebbene in tutte le strutture della rete si stiano riattivando aree dedicate a pazienti covid: è il caso di Pavullo, Sassuolo e Vignola, mentre si sta valutando a Mirandola e a Carpi il servizio non si è mai interrotto.

La campagna vaccinale infine, anche se con ritmi dilatati, va avanti. L'Ausl modenese sta procedendo ora con le seconde dosi di richiamo (booster) per gli over 80 e gli anziani fragili, contattati per l'invito tramite sms. Una platea di circa 80.000 cittadini, con il 96% di percentuale di risposta. La copertura con la prima dose di richiamo è pari a circa l'87%. Sono chiamati anche i bambini di 5 anni, circa 5.000. Nella fascia di età 5-11 anni, ha ricevuto il vaccino il 47,5% degli aventi diritto. In totale sono state inoculate 1,6 milioni di dosi mentre i modenesi che hanno completato il ciclo primario della vaccinazione sono l'85% della popolazione.

(fonte DIRE)

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