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Dati pubblici del Comune di Modena più accessibili e fruibili grazie al nuovo portale

Avviato il percorso per l’infrastruttura digitale che migliorerà la gestione delle informazioni e la renderà più protetta. Alcuni database trasferiti nel Data Center

Facilitare l’accesso ai dati pubblici del Comune di Modena, un ampio ventaglio di contenuti che spazia dall’evoluzione demografica alla qualità dell’aria, valorizzando le informazioni con “formato aperto” messe a disposizione della comunità e garantendo maggiore sicurezza nell’intero processo di “trattamento” dei dati, dalla raccolta fino alla pubblicazione online sul sito dell’Ente.

Sono i principali obiettivi che consentirà di raggiungere la piattaforma di gestione degli “open data” di cui si doterà nei prossimi mesi l’Amministrazione, migliorando dunque il percorso finalizzato alla fruizione del patrimonio informativo pubblico, finora disponibile sul portale regionale Open Data Emilia-Romagna , anche dal punto di vista tecnologico, col coinvolgimento del Data Center nelle attività operative come nuova “casa protetta” per ospitare i dati.

Il progetto

Il progetto, che prevede un investimento di 40mila euro, è al centro di una delibera di giunta approvata nei giorni scorsi su proposta dell’assessora alla Città smart Ludovica Carla Ferrari. In particolare, il provvedimento si inserisce nel contesto del Piano digitale 2020, approvato nel luglio dell’anno scorso dal Consiglio comunale, e del Piano triennale per l’informatica del Comune, recependo inoltre le indicazioni del Piano triennale per l’informatica nella pubblica amministrazione 2020-2022 dell’Agenzia per l’Italia digitale (Agid) e dell’Agenda digitale regionale “Data valley bene comune”.

Entrando nel dettaglio, la nuova infrastruttura digitale permetterà di ottimizzare i processi per l’acquisizione, dai servizi comunali, delle informazioni da cui vengono generati i dati, mappando e organizzando i flussi di estrazione dai diversi database presenti appunto in Comune, uniformando quindi le regole di aggregazione, la preparazione dei dataset e l’iter di validazione per la pubblicazione. La piattaforma per la gestione del ciclo di vita dei dati, dunque, consentirà di superare l’attuale procedura, più frammentaria, in un’ottica di razionalizzazione dei contenuti provenienti sempre da fonti eterogenee, basandosi sulle modalità definite dal prodotto open-source “Comprehensive knowledge archive network” (Ckan).

Nell’occasione si provvederà a intervenire anche sul fronte della sicurezza digitale: grazie a un adeguamento tecnico e alla revisione dei meccanismi di estrazione e della relativa “produzione” dei dati, infatti, le banche dati da cui vengono acquisite le informazioni saranno più protette. Inoltre, in questo percorso si inserisce anche il già programmato trasferimento in “cloud”, cioè su architetture di archiviazione ed erogazione su internet, di alcuni database comunali nel Data Center di via Canaletto, la struttura destinata a diventare il cosiddetto il “cuore tecnologico” della Smart city; per altri database è prevista, invece, la migrazione su cloud commerciali certificati Agid, come richiesto dalle normative. Gli standard di sicurezza saranno perciò potenziati durante tutta la filiera di trattamento del dato, dalla genesi fino alla pubblicazione.

Oltre a riorganizzare il processo di acquisizione delle informazioni, il progetto prevede anche l’attivazione un portale dedicato, con interfaccia browser, raggiungibile dal sito web istituzionale, che servirà ad agevolare l’accesso agli open data comunali direttamente dalla piattaforma dell’Ente. La disponibilità delle informazioni sarà regolata da alcuni livelli di visibilità (in base alla tipologia dei dati e alla loro rilevanza) e secondo diversi formati dei dataset, a partire da quelli fruibili con i normali software per fogli di calcolo elettronico. Riprendendo i contenuti pubblicati sul canale Open Data Emilia-Romagna, le macro-aree di interesse saranno due: quelle istituzionali legate alle banche dati comunali (come, per esempio, bilanci, popolazione residente, edifici, numerazioni civiche) e quelle più innovative, fondate sull’utilizzo di mappe geolocalizzate ma non solo, legate alle azioni e agli obiettivi della Smart city (tra cui qualità dell’aria, flussi di traffico, utilizzi piste ciclabili, aree verdi, spazi giochi). La nuova piattaforma si interfaccerà anche con le infrastrutture digitali regionale, nazionale ed europea.

Sul portale regionale le informazioni pubblicate dal Comune che “raccontano” l’evoluzione della società modenese

Il dettaglio della popolazione residente in città e la distribuzione territoriale delle sedi scolastiche, ma anche i numeri dei veicoli circolanti sulle strade di Modena e i flussi turistici arrivati sotto la Ghirlandina.

Sono solo alcuni dei “dataset” pubblicati dal Comune sul portale Open Data Emilia-Romagna, l’infrastruttura digitale con interfaccia browser su cui dal 2014 sono messi a disposizione i dati dell’Amministrazione locale nell’ambito di un sistema più ampio, di respiro regionale, pensato come strumento per una community di enti e per facilitare a cittadini, ricercatori e operatori economici l’accessibilità ai dataset pubblicati da vari soggetti. Tutte le informazioni confluiranno, dopo un’opportuna riorganizzazione, sulla nuova piattaforma di gestione degli “open data” di cui si doterà nei prossimi mesi l’Amministrazione.

Sono 19 le organizzazioni presenti sul portale Open Data E-R, quasi tutte enti locali. Il Comune di Modena è il soggetto col maggior numero di dataset messi a disposizione, 810, seguito dall’Unione dei Comuni Valle del Savio (611) e dalla Regione Emilia-Romagna (491).

I dataset modenesi si sviluppano in alcune macro-aree, a partire da quella “Popolazione e società”: si tratta di informazioni prevalentemente derivanti da rilevazioni ed elaborazioni effettuate dall’Ufficio statistica, che permettono quindi di valutare da un osservatorio privilegiato l’evoluzione della società modenese, “raccontandola” sotto diversi profili, a partire da quello demografico; ma pure i flussi migratori, i numeri dei matrimoni celebrati in città e gli iscritti a Unimore. In “Governo e settore pubblico” trovano spazio i dati ricavati soprattutto dalla sezione “Amministrazione trasparente” del sito istituzionale: dunque si spazia dal Bilancio consuntivo dell’Ente all’attività del Consiglio comunale, dalle consulenze al patrimonio immobiliare.

Un volume consistente di contenuti riguarda poi le informazioni sull’ambiente e sulla qualità dell’aria: Modena, infatti, è inclusa nel progetto europeo “Trafair”, volto a monitorare i flussi di traffico e prevedere e migliorare le ricadute sulla qualità dell’aria, e nell’ambito di questo percorso sono quindi pubblicati continuamente dataset approfonditi che descrivono le mappe della qualità dell’aria e le mappe di previsione degli stessi valori.

I dati territoriali, infine, classificano le informazioni in base alle varie aree della città: si va dalla distribuzione dei residenti sul territorio all’attività edilizia dei cittadini, con diversi focus che si concentrano, per esempio, sui bacini scolastici, sulle sedi degli istituti e sulle rilevazioni acustiche.

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