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Domenica, 5 Dicembre 2021
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Scuole e strade, dopo il sisma quasi completati tutti i lavori. Donazioni per 12 milioni

Investiti complessivamente dalla Provincia 39 milioni. Erano 129 i cantieri attivati dopo il terremoto della Bassa di 9 anni fa: ne mancano all'appello solo 3 in fase di completamento

A nove anni dal sisma la Provincia di Modena ha in pratica completato tutti gli interventi su strade e scuole superiori danneggiati dalle scosse del 20 e 29 maggio del 2012. L'investimento complessivo è stato di oltre 39 milioni, gli interventi realizzati sono stati 129, di cui 123 completati e tre in conclusione (oltre il 98 per cento); restano tre lavori, già programmati, sulle scuole per 680 mila euro. Di questi fondi, oltre 11 milioni sono arrivati da polizze assicurative, quasi 15 milioni di contributi regionali, oltre 12 milioni e mezzo da donazioni e 530 mila euro dalla Provincia stessa. 

Gran parte di queste risorse, pari a quasi 33 milioni sono state spese per il recupero dell'edilizia scolastica superiore e per gestire l'emergenza, mentre  sei milioni e 500 mila euro sono state destinate alla viabilità per il ripristino di ponti e viadotti.

Il presidente della Provincia Gian Domenico Tomei ricorda «in questo nono anniversario le vittime e quanti hanno subito lutti e perso tutto in quel tragico evento che ha segnato tutta la nostra comunità. Il nostro impegno per la ricostruzione  prosegue. Con il contributo determinante della Regione, in questi anni abbiamo ripristinato tutte le scuole danneggiate, rendendole più confortevoli e moderne, anche grazie a importanti contributi da enti, associazioni, imprese e cittadini da tutta Italia che hanno voluto dimostrare la loro solidarietà. Un impegno frutto della collaborazione di tanti soggetti che può rappresentare un modello su come affrontare con tempestività eventi così tragici come un terremoto».   

Tra gli investimenti sulle scuole figurano anche oltre quasi tre milioni per l'affitto di spazi e palestre e oltre un milione per arredi e traslochi per consentire la ripresa delle lezioni già dal mese di settembre.

Per quanto riguarda la distribuzione degli investimenti, sulla viabilità oltre quattro milioni sono stati investiti a Bomporto, in gran parte per ricostruire il ponte sul Panaro) e oltre due milioni a Carpi, a Finale Emilia e Mirandola; sulla scuola, invece, buona parte dei fondi, pari a quasi 16 milioni, sono stati investiti a Mirandola, dove è stato completamente ricostruito l'istituto Galilei, l'unico a essere stato demolito per i gravi danni, il resto per ripristini a Modena, Carpi, Finale Emilia, Sassuolo, Castelfranco Emilia, Vignola e Maranello. 

Nove anni fa il sisma nella Bassa, ricostruzione completata a 90%

Per le superiori spesi 33 milioni di euro

Sulle scuole superiori a causa del sisma sono stati investiti 33 milioni di euro provenienti dalla Regione, risorse proprie della Provincia, ma anche numerosi e significativi contributi di solidarietà di Fondazioni bancarie, gruppi privati e cittadini; gran parte dei fondi sono stati utilizzati per i ripristini, ma anche per affitti e arredi. Oltre dieci milioni sono stati spesi per l'istituto Galilei di Mirandola, unico edificio demolito e ricostruito con i fondi della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, l'Associazione tra Fondazioni di Origine Bancaria dell'Emilia-Romagna, gruppo Barilla, Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola, Fondazione di Vignola e la Provincia.
Tra gli interventi principali spiccano quelli per riaprire il Luosi, sempre a Mirandola, il polo scolastico Morandi-Calvi di Finale Emilia, conclusi nel 2014, oltre all'ampliamento del Fermi di Modena, concluso nel 2017, dove è stata demolita una palazzina inagibile a causa del sisma, e la messa in sicurezza della sede dell'istituto d'arte Venturi in via dei Servi a Modena, riaperta nel 2019; sono stati effettuati, inoltre, interventi di ripristino dei danni praticamente in tutti gli edifici scolastici superiori a Modena, Carpi, Sassuolo, Maranello, Castelfranco Emilia e Vignola.  Nei prossimi mesi saranno realizzati gli unici tre interventi rimanenti, legati al sisma, per complessivi 680 mila euro: allo Spallanzani nella sede di Gaggio a Castelfranco Emilia, al Tassoni e al Selmi di Modena. 

Spesi 6 milioni di euro sui ponti e viadotti

Per il ripristino dei ponti danneggiati dal sisma la Provincia ha speso oltre sei milioni di euro, messi a disposizione in gran parte dalla Regione, nell'ambito delle risorse per la ricostruzione. L'investimento maggiore ha riguardato la costruzione del nuovo ponte di ponte di Bomporto (oltre quattro milioni di euro), inaugurato nel 2017, poi sono stati ripristinati il ponte storico di Concordia, realizzato dalla Provincia nel 1884, il ponte Motta a Carpi, il ponte Pioppa a S.Possidonio, il cavalcaferrovia della linea Bologna-Verona a S.Felice sul Panaro, il viadotto sul Panaro della tangenziale a Finale Emilia, il ponte Palata Reno a Finale Emilia, il ponte ferroviario di Mortizzuolo a Mirandola, il sottopasso ferroviario  Bologna-Verona a Quarantoli, sempre a Mirandola, il ponte sul canale Diversivo a Canaletto di Finale Emilia. 
 

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