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Crescita stabile dei ricoveri per covid. 2.688 i modenesi isolati

I numeri della pandemia in provincia di Modena crescono a ritmo lento ma costante. I casi attivi sono però di fatto stabili da un paio di settimane

Nell’ultima settimana di osservazione si è registrata una lieve riduzione del numero dei nuovi casi e della percentuale di positività, in presenza di una sostanziale stabilità del numero delle persone esaminate. In aumento i ricoveri giornalieri, così come la percentuale di cittadini non suscettibili.

Il totale di positivi segnalati a livello regionale, lunedì 30 agosto, per la provincia di Modena è di 69.529 (erano 68.791 lo scorso 23 agosto).

Al 30 agosto, in provincia di Modena sono accertati 1.605 (erano 1.550 il 23 agosto, +3%) casi di persone con in corso l’infezione da Covid-19. Di questi, 1.539 sono in isolamento domiciliare o presso altre strutture.

Ricoveri totali

A lunedì 30 agosto sono 66 (erano 58 il 23 agosto, +14%) i pazienti assistiti in regime di ricovero negli ospedali della provincia. Da report regionale risultano ricoverati 56 pazienti covid positivi in AOU e 10 all’Ospedale di Carpi.

Persone in isolamento domiciliare

Al 30 agosto sono in isolamento 2.688 (erano 2.397 il 23 agosto, +12%) persone. In particolare 1.539 (erano 1.492) sono persone covid positive. Dei positivi in isolamento domiciliare 33 sono accolti presso l’Hotel Tiby. I restanti 1.149 (erano 905) sono contatti stretti di casi accertati in isolamento.  

Stima della popolazione non suscettibile di infezione

Al 25 agosto il 24,2% della popolazione risulta ancora suscettibile. Tuttavia la quota di suscettibili aumenta al 38,2% se si considerano protette da vaccino solo le persone che hanno ricevuto entrambi le dosi di vaccino, che come noto fornisce una maggior protezione dall’infezione.

Considerando le fasce di età si rileva una forte disomogeneità, legata alla diversa copertura vaccinale. La percentuale di suscettibili decresce infatti notevolmente all’aumentare della fascia di età.   

Sono considerate “non suscettibili” tutte le persone che hanno già avuto l’infezione (documentata da un tampone molecolare o da un esame sierologico), consapevoli che anche la scienza non ha ancora espresso chiaramente per quanto tempo rimane protetta una persona che ha già avuto covid (nell’arco dell’intera pandemia) e quelle che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino. Anche in questo caso nella consapevolezza che una sola dose offra una protezione solo parziale, e che comunque, anche dopo il completamento del ciclo vaccinale, occorre un lasso di tempo tra l’inoculazione e l’inizio di questa protezione.

Si tratta dunque di una stima di popolazione non suscettibile, utile a misurare l’avanzamento della campagna vaccinale integrandolo con i dati a disposizione sulla popolazione della provincia che è già stata colpita da covid. Allo stesso tempo tale stima è una valida conferma della necessità che si rispettino ancora puntualmente tutte le misure di prevenzione e protezione.

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