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Covid, calano i ricoverati a Modena. Diecimila modenesi in isolamento

Il trend è positivo, se si conta che in un mese il numero è sceso di oltre 100 unità. Oggi sono 444, con un calo anche per le Terapie Intensive

Nella settimana 30 novembre-6 dicembre l’andamento epidemico ha confermato in provincia di Modena un leggero rallentamento delle curve relative ai ricoveri. Come si evince dal grafico, la diminuzione più marcata è relativa ai ricoveri nelle aree mediche, mentre nelle terapie subintensive/intensive il dato è sostanzialmente stabile. Saranno comunque necessari altri giorni per verificare l’andamento reale. 

Ricoveri totali

A ieri sono 462 i pazienti assistiti in regime di ricovero negli ospedali della provincia per Covid-19. Così distribuiti. In AOU sono ricoverati 267 pazienti covid positivi, 194 in degenza ordinaria e 73 tra terapia intensiva e semintensiva. 136 sono negli ospedali provinciali (Carpi, Mirandola, Vignola, Pavullo), e 59 all’Ospedale di Sassuolo Spa. Il dato di oggi è di 444 ricoveri, 18 in meno rispetto a ieri. 

Ricoveri in terapia intensiva

Secondo il dato riportato ieri nel bollettino regionale, sono occupati 53 posti di Terapia Intensiva disponibili negli ospedali dell’Azienda Ospedaliero–Universitaria di Modena (erano 59 Il 30 novembre). I numeri sono già compresi nei totali dei ricoveri riportati sopra.

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I posti letto disponibili

In Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena, Hub Covid, al 10 dicembre sono 239 i posti attivi in degenza ordinaria e 92 tra intensiva/semintensiva, di cui al Policlinico 157 e 46 e all’Ospedale Civile 82 e 46. Aree dedicate al covid sono presenti negli ospedali dell’Azienda USL a Vignola, Pavullo, Carpi e Mirandola e all’Ospedale di Sassuolo, per un totale di oltre 240 posti. Attivata inoltre la collaborazione con l’ospedalità privata per poter fornire ulteriori prestazioni chirurgiche e anche posti letto aggiuntivi covid e non covid. A ciò si aggiungono i posti letto covid disponibili negli Ospedali di comunità, in tutto 50 tra Novi, Fanano, Soliera, mentre per le persone in isolamento domiciliare sono attivati gli hotel covid (“Tiby” a Modena e “Concordia” a San Possidonio). 

A differenza della prima fase, attualmente si riscontra un importante impegno dei posti letto di medicina anche a carico dei pazienti no covid. Tale circostanza testimonia il fatto che l’ospedale continua a farsi carico anche della casistica non legata alla pandemia.
Oltre alle misure messe in campo in ambito ospedaliero (AOU e AUSL), a livello distrettuale sono stati potenziati i servizi domiciliari con il compito di sostenere e integrare il lavoro della medicina di base. In particolare in queste ultime settimane si sono sviluppate sui distretti le cosiddette Centrali operative distrettuali (a Mirandola, Carpi, Pavullo, Castelfranco, in via di formalizzazione le altre), per un maggior coordinamento delle azioni sui pazienti covid in integrazione con Medici, Pediatri, Usca e guardia medica/continuità assistenziale. Rimangono fondamentali l’assistenza domiciliare e l’uso di strumenti di telemonitoraggio a distanza per i pazienti cronici e per quelli covid positivi.

15 Unità per l'assistenza a domicilio

Sono in tutto 15 le Usca, con orari che in tutte i distretti si distribuiscono sull’intera giornata: 4 tra Modena e Castelfranco Emilia (di cui una Usca pediatrica), 3 a Carpi, 2 rispettivamente a Mirandola, Sassuolo, Vignola, Pavullo. Sono complessivamente 105 i medici coinvolti sull’attività delle Usca.

Persone in isolamento domiciliare 

Il picco di nuovi isolamenti domiciliari giornalieri è stato raggiunto il 13 novembre scorso con circa 1000 persone, quello raggiunto nella prima ondata, il 24 marzo, era di 357 persone. Al 29 novembre il totale di persone in isolamento (tra casi positivi e loro contatti stretti) era di 14.312, al 10 dicembre sono circa 10mila.

In particolare: al 10 dicembre erano in isolamento domiciliare complessivamente 6949 persone covid positive. Delle persone in isolamento domiciliare 104 sono accolte presso gli hotel (70 al Tiby e 34 al Concordia) dedicati a persone positive al covid.  Circa 50 pazienti sono ricoverati negli Ospedali di Comunità Covid a Novi, Fanano, Soliera. Sono 3336 i contatti stretti di casi accertati in isolamento. Sono all’hotel Tiby anche 5 assistenti familiari per il periodo di isolamento precauzionale. 

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